UEFA – Addio al goal in trasferta le gioie e i dolori dei tifosi

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La Uefa ha deciso di eliminare la regola dei goal in trasferta. Una norma che nella sua storia ha dato gioia e dolori ai tifosi europei e italiani.

Il goal in trasferta va in pensione. Con il comunicato ufficiale della UEFA del 24 giugno che afferma “a seguito delle raccomandazioni della commissione competizione club UEFA e della commissione calcio femminile UEFA, il comitato esecutivo UEFA ha approvato oggi una proposta per rimuovere la cosiddetta regola dei goal in trasferta da tutte le competizioni UEFA per club (uomini, donne e giovanili) a partire dalle gare delle fasi di qualificazione della competizione 2021/2022” è stata eliminata la regola del goal in trasferta. Una decisione storica per il calcio europeo che, sarà per il periodo pandemico, ha notato la non efficacia che tale regola dava alle competizioni della Champions, Europa League e, la nuova nata, Conference League. In tale decisione verranno coinvolti anche i criteri utilizzati per determinare la classifica quando due o più squadre sono a pari punti, ma rimane come criterio addizionale applicato a tutte le partite del girone.

Una regola decisionale

La regola del goal fuori casa ha fatto la storia delle competizioni europee. Infatti, nei suoi 57 anni di storia sono tantissime le partite che sono state decise da tale regola. I tifosi europei in questi lunghi anni hanno esultato o si sono depressi a causa di tale norma. Non si può dimenticare, nei tempi recenti, il derby d’Europa tra Milan e Inter nella semifinale di Champions League 2002/03 quando al ritorno (andata 0-0) un goal di Shevchenko, alla fine del primo tempo, aveva reso inutile il pareggio di Martins. In quell’occasione fu utilizzata la regola del goal in trasferta, quando la stessa non ci fu. Di altro destino fu la Roma di Di Francesco che nella pazza serata all’Olimpico del 10 aprile del 2018 riuscì a rimontare e a pareggiare i conti contro il Barcellona, all’andata la squadra catalana aveva vinto 3 a 1. I giallorossi, grazie a tale norma, buttarono fuori Messi & co.

Partenopei colpiti

La regola dei goal fuori casa ha colpito anche i tifosi del Napoli che hanno visto sfumarsi uno degli obiettivi stagionali. Infatti, nella stagione 2017/2018, quando Sarri raggiunse i famosi 91 punti, la squadra partenopea retrocedete in Europa League e affrontò nei sedicesimi di finale il Lipsia. Dopo una gara allo Stadio Maradona (al tempo San Paolo) in cui la squadra tedesca mise sotto la corrazzata azzurra per 3 a 1, il ritorno vide un Napoli pronto a riconquistare a tutti i costi il cammino europeo, vincendo 2 a 0. La differenza reti tra casa e trasferta non permise alla squadra azzurra e Sarri di poter andare avanti in Europa League.

Decisione giusta della UEFA?

La decisione della UEFA di abolire la regola dei goal fuori casa è al quanto particolare nel suo genere. Se si pensa allo spettacolo ed emozioni che tale norma ha regalato ai tifosi di calcio, saremmo più o meno tutti d’accordo nel dire che l’eliminazione non è cosa buona e giusta. Non è buona cosa in quanto verrebbero a mancare il fascino di quelle sfide in cui uno o più goal posso ribaltare del tutto i pronostici. Per gli amanti del principio democratico, l’eliminazione di tale norma può stabilire una certa equità nel risultato in cui vale la regola di Boskov “per vincere partite bisogna fare più goal”.

Francesco Abate

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