Pubblicato il: 24 Gennaio 2015 alle 7:21 pm

Un Buon Esempio Calcisitco: la storia del Mezzolara Calcio

La rubrica dei “Buoni Esempi Calcistici” comincia con l’incredibile ed entusiasmante storia del Mezzolara Calcio. Mezzolara è una frazione del Comune di Budrio, in provincia di Bologna, situata nella Bassa Padana, quasi equidistante tra la città felsinea e la città di Ferrara. Conta circa 2.000 abitanti ed una incredibile storia calcistica iniziata nel 1965. Alcuni mezzolaresi riuniti in casa di Fausto Spiga decisero di dar vita ad una squadra amatoriale. Il primo gagliardetto raffigurava due covoni di riso, espressione della realtà rurale di Mezzolara.
Nel 1979/1980 la società partecipa per la prima volta ai campionati della FIGC. Nel 1987 Pietro Zucchini ZUCCHINI0001diventa il Presidente della società, lasciando un segno indelebile nella storia della società. Scomparso nel 2002, dopo aver portato la squadra in Serie D, il Comune di Budrio decise di intitolargli lo Stadio Comunale, costruito nel 1926. Lo Stadio Pietro Zucchini ospita 1700 ed è omologato per la Serie D.
Il primo campionato di Serie D fu quello del 2000/2001. Nell’anno successivo un ottimo campionato di media classifica, vede Massimo Calzolari (attuale direttore sportivo) terminare la sua carriera agonistica per iniziare quella dirigenziale. Quello fu l’anno di una decisione molto difficile e coraggiosa: per motivi di bilancio fu necessario iscriversi al campionato della categoria inferiore. Il Purgatorio, però, durò poco. Nel Campionato 2003/2004 viene riconquistata una nuova promozione in Serie D (la seconda dopo quella conquistata nel 1999/2000).
BAZZANI001Nel campionato 2010/2011 per festeggiare la nona partecipazione al Campionato di Seire D, la società si concede un regalo. Il direttore sportivo Massimo Calzolari acquista Fabio Bazzani dalla Spal. Bazzani era stato prolifico attacante in Serie A per squadre quali Perugia, Sampdoria e Lazio. Tra il 2003 ed il 2004 aveva disputato anche tre partite nella Nazionale Maggiore, convocato sia da Giovanni Trapattoni che da Marcello Lippi (subentratogli il 16/07/2004).
Il suo risultato migliore lo ha raggiunto nel Campionato 2011/2012, quando giunto al secondo posto nel girone D, ed eliminato il San Paolo Padova in semifinale, dovette arrendersi con l’Este in Finale.
Questa è la storia gloriosa di una società di una piccola frazione di meno di 2.000 abitanti. La cosa della quale, però, la società va, e giustamente, più orgogliosa è il settore giovanile, settore che annovera juniores, allievi e giovanissimi, più esordienti e pulcini per il settore giovanile scolastico.
Insomma, la lungimiranza, la pazienza, la convinzione di fare la cosa giusta anche quando gli altri non sono sembrati d’accordo (come la decisione di lasciare il campionato di Serie D nel 2002) hanno fatto di una piccola società un vero esempio meritevole, che annoveriamo a ragione tra i “Buoni Esempi Calcistici”.

Amedeo Gargiulo

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Buoni esempi calcistici

Amedeo Gargiulo

Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Lingua e Letteratura Italiana nella Scuola secondaria di secondo grado dal 2007. È giornalista pubblicista dal 2017. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo storico: "Κύμη (Cuma)" Azeta Fastpress. Si occupa di due rubriche sulla storia del Calcio: "Tasselli di storia napoletana" per Forzazzurri.net e "SINE QUA NON, siamo qui noi" per 1000CuoriRossoblu. È Presidente della Associazione Culturale Enciclomedia ODV.

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