Ancelotti – La rivincita per far ritornare grande il Real

Carlo Ancelotti è stato richiamato al Real Madrid. L’ultimo allenatore vincente del Napoli capace di raggiungere i piani alti della classifica e la Champions.

Lunga vita a Re Carlo. Non si parla di nessun sovranista di qualche regno sparso nel mondo, ma del ritorno di Carlo Ancelotti come allenatore del Real Madrid. Un ritorno voluto fortemente dal presidente Florentino Perez che, nonostante avesse una vasta scelta, ha voluto di nuovo riportare l’ex allenatore del Napoli sotto il cielo bianco di Madrid. Un allenatore che nella sua carriera ha fatto della parola “vittoria”, la linfa vitale del suo modo di fare calcio. Diventando uno dei 5 allenatori ad aver vinto il massimo campionato di 4 paesi diversi e di aver conquistato 3 Champions League. Nonostante la lunga serie di successi di Carlo Ancelotti, per i tifosi del Napoli rimane ancora l’amaro in bocca per la deludente esperienza “ancelottiana” e associano tale fallimento all’incompetenza del tecnico di non gestire un ambiente, sia fuori che dentro allo spogliatoio, alquanto rivoltoso.

Ricostruire il Galacticos

L’obiettivo principale di Carlo Ancelotti sarà quello di ricostruire la fama e l’invincibilità del Real Madrid. Già nella sua prima esperienza, grazie all’aiuto di Cristiano Ronaldo & company, era riuscito a creare un complesso squadra che gli ha permesso di alzare la “decima” Champions League. La stagione fallimentare 2014/2015, se così si può chiamare (secondo posto in Liga, semifinali di Champions), aveva messo le basi per il suo successore Zidane che ha rispettato l’impronta di Re Carlo, riuscendo a conquistare tre Coppe Campioni di fila. Ora il compito risulta essere più arduo, questa volta non c’è Cristiano Ronaldo, almeno che non arrivi una sorpresa dal mercato (da non escludere), e non ci sarà sicuramente il capitano Sergio Ramos. Ancelotti questa volta deve ripartire da zero con una squadra composta da ottimi giocatori, ma per niente paragonabile all’esperienza precedente. Per raggiungere quest’obiettivo, Re Carlo potrà chiamare a sé cavalieri che, nell’esperienza partenopea, gli hanno mostrato fedeltà come Koulibaly e Fabian Ruiz. Vedremo cosa ci riserverà il calciomercato.

L’ultimo vincente

Alla luce del ritorno di Re Carlo al Real Madrid è automatico porsi dei quesiti in merito all’esperienza partenopea del tecnico reggiano. Tanti sono stati gli errori commessi dai protagonisti (allenatore, squadra e società), ma è lecito chiedersi: se si fosse tutelato di più Re Carlo come sarebbe finita? Certamente con i se e con i ma non si fa la storia, ma il sostegno alle idee, al mercato e all’ambiente intorno Carlo Ancelotti avrebbero portato ad un risultato diverso. Volente o nolente Carlo Ancelotti è stato l’ultimo allenatore del Napoli capace di piazzare gli azzurri come la seconda squadra italiana (alle spalle della Juve di Allegri), l’ultimo a portarla in Champions League tra storiche partite e qualificazioni, e di costruire una risonanza mediatica e carisma internazionale, che solo il caro vecchio Rafa Benitez ci aveva fatto pregustare. Ancelotti alla fine dell’esperienza azzurra è stato catalogato, dai tifosi e non solo, come un bollito, un allenatore vicino al pensionamento o non capace di resistere alle pressioni di una piazza come Napoli.

Quando le cose non sono andate bene, l’ambiente partenopeo proclamava e desiderava l’esonero di Carlo Ancelotti per l’arrivo del “messia Gattuso”, che non è riuscito a mantenere le aspettative. Dopo l’esperienza all’Everton, l’allenatore “bollito” ha avuto una piccola rivincita ed è stato richiamato da Florentino Perez (un presidente per niente tranquillo) per riportare in alto il Real Madrid. Lunga vita a Re Carlo!

 Francesco Abate

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