Bruscolotti, ‘o palo ‘e fierro, da Cané e Juliano a Maradona e Careca.

   

Palo ‘e fierro, un giocatore che è un grande pezzo della Storia del Napoli.

Quando Giuseppe, Beppe, Bruscolotti, cominciò a giocare per il Napoli aveva 21 anni ed aveva disputato due anni nel calcio professionistico con il Sorrento, partecipando, tra l’altro, all’unica stagione in Serie B della squadra sorrentina. In quella stagione anche se giovanissimo fu il punto di forza della difesa, partecipando a ben 36 partite con la squadra il cui Presidente era il celebre Achille Lauro, che era stato anche Presidente del Napoli fino al 1954 (nel 1967-1968 fu Presidente del Calcio Napoli suo figlio Gioacchino Lauro).

BRUSCOLOTTI FIGURINA 1Quando Bruscolotti scese in campo per la prima volta con la maglia del Napoli era il 24 settembre del 1972 al San Paolo, e il Napoli vinse per 1 – 0 contro la Ternana. Non avrebbe potuto immaginare che avrebbe, poi, vestito quella maglia per altre 510 volte. Il record di Bruscolotti, allora giovane promesso originario di un Comune del salernitano (Sassano), sarebbe diventato di 511 partite!

387 partite disputate nel Campionato di Serie A (Antonio Juliano detiene, invece, il record totale contando anche le partite disputate nel Campionato di Serie B, 394. Terzo in questa classifica è Marek Hamsik, attualmente con 314 partite),

BRUSCOLOTTI FIGURINA 296 in Coppa Italia (record per il Napoli),

26 nelle Competizioni europee (1 in Coppa dei Campioni, 7 in Coppa delle Coppe e 18 in Coppa Uefa)

2 nella Coppa di Lega Italo-Inglese (suo il gol del 2 – 0 nella finale vinta contro il Southampton per 4 – 0);

In campo, in quel Napoli del 1972 giocavano proprio Antonio Juliano, a cui Bruscolotti avrebbe strappato il record delle partite disputate con il Napoli, Cané, Oscar Damiani, e allenatore del Napoli (da maggio) era  Luis Vinicio, il primo allenatore ad applicare il gioco totale all’olandese in Italia. Poi sarebbe arrivato il secondo posto nel 1974-1975 (l’anno di Core ‘n grato), la vittoria della Coppa Italia del 1975-1976, la vittoria della Coppa di Lega Italo Inglese del 1976, il ritorno degli stranieri e l’arrivo di Ruud Krol nel 1980-1981, l’arrivo di Diego Armando Maradona nel 1984-1985, lo scudetto e la Coppa Italia del 1986-1987, La Coppa Uefa del 1988-1989, tutta la Storia del Napoli vissuta da protagonista!

Molti gli attaccanti che avrebbe marcato Bruscolotti in questi 16 anni disputati con il Napoli: Gianni Rivera, Giorgio Chinaglia, Paolo Rossi, Bruno Giordano (prima che diventasse suo compagno di squadra), Michel Platini, Zico, Roberto Pruzzo, Marco Van Basten. Tutti marcati con fermezza e vigore, che gli sarebbe, poi, valso il soprannome di palo ‘e fierro, voluto dai tifosi partenopei.

Due episodi vogliamo ricordare in particolare: 1) la grande amicizia con Maradona, a cui volle cedere la fascia da capitano, a cui chiese, però, in cambio lo Scudetto. 2) il gol di Bruscolotti nella semifinale di Coppa Italia contro l’Anderlecht nel 1976-1977 vinta per 1 – 0. Gara nella quale fu annullato un gol regolare di Speggiorin che avrebbe, forse, permesso di disputare la Finale con l’Amburgo. Non ha segnato molto Bruscolotti nella sua carriera,ma sempre in occasioni importanti, come la Finale di Coppa di Lega Italo Inglese. Purtroppo il ritorno a Bruxelles sarebbe terminato per 2 – 0 per l’Anderlecht.

Amedeo Gargiulo

Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Lingua e Letteratura Italiana nella Scuola secondaria di secondo grado dal 2007. È giornalista pubblicista dal 2017. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo storico: "Κύμη (Cuma)" Azeta Fastpress. Si occupa di due rubriche sulla storia del Calcio: "Tasselli di storia napoletana" per Forzazzurri.net e "SINE QUA NON, siamo qui noi" per 1000CuoriRossoblu. È Presidente della Associazione Culturale Enciclomedia ODV.

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