Carboni: “Cinque cambi? Condivido, bisogna salvaguardare la salute dei giocatori”

Carboni Amedeo

Carboni sui cinque cambi: Sì, condivido, è un fatto eccezionale e bisogna salvaguardare la salute dei grandi giocatori, quelli che portano tanto e giocando così tanto con poco allenamento alle spalle, c’è il rischio di infortuni gravi

Amedeo Carboni, ex difensore,  residente a Barcellona, si è collegato in diretta con la trasmissione Stadio Aperto, in onda sulle web frequenze di TMW Radio

Queste le sue parole:

SULLA SITUAZIONE IN SPAGNA

“Qui è come l’Italia, viviamo in parallelo. Anche qui c’è qualche libertà in più ora, si può andare a correre in orari del mattino. In Spagna hanno già ricominciato gli allenamenti, l’accesso ai campi è ridotto al minimo possibile, credo che i protocolli si assomiglino tutti… Tebas, presidente della Liga, ha detto che bisogna finire. Ma la sicurezza non c’è, l’incognita è sapere cosa fare quando uscirà un positivo. Se non si dovesse giocare la perdita economica sarebbe impensabile”.

CARBONI SUI TEMPI STRETTI …

I tempi sono stretti per non intaccare l’inizio della prossima stagione. “Può darsi che si parta un pelino in ritardo, magari a settembre invece che ad agosto. Anche quello era in programma. O addirittura pensare a fare un campionato seguendo gli anni solari. Stanno valutando, ma la cosa certa è che almeno in Spagna vorrebbero finire il campionato entro il 31 luglio. Tra il dire e il fare però… Si pensa anche ai cinque cambi”.

CARBONI CONDIVIDE I CINQUE CAMBI

“Sì, è un fatto eccezionale e bisogna salvaguardare la salute dei grandi giocatori, quelli che portano tanto e giocando così tanto con poco allenamento alle spalle, c’è il rischio di infortuni gravi. Serve pensare che siamo in emergenza, e certe regole fisse possono anche cambiare. La misura è presa in forma straordinaria: chiaro che cinque cambi tolgono qualcosa, perché si rischierebbe anche di perdere senso. In questo senso Barone e Boniek (due tra i pubblici oppositori della regola, ndr) hanno ragione, ma allo stesso tempo si rischia di perdere la qualità se si gioca ogni tre giorni”.

SULLA RIPARTENZA ANCHE DELLA B SPAGNOLA 

“C’è l’idea. La C spagnola non è considerata professionistica, ma ci proveranno anche per la Segunda”.

SULLA POLITICA CHE DOVREBBE AIUTARE I CLUB A COSTRUIRE NUOVI STADI

“Avere uno stadio di proprietà oggi come oggi non è facile. Ma la federazione, con le leghe e il fondo sportivo, cercano di fornire benefici per realizzarli, perché il ritorno economico è incredibile, per un euro che spendi ne riprendi quattro”.

COSA NE SARA’ DELLA CHAMPIONS E DELLA EUROPA LEAGUE?

“La situazione è talmente anomala e strana che trovo difficile poter rispondere. Bisogna andare passo per passo, non si può pensare troppo in là, anche se è bene organizzarsi. Non so se ad agosto arriveremo che non sarà successo nulla, speriamo sarà tutto migliorato”. Conclude Carboni.

Carboni Amedeo

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Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Vice Direttore

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