Cesare Prandelli dice la sua sull’Italia e su Insigne

 
 
Cesare Prandelli
   

Cesare Prandelli

Cesare Prandelli ex allenatore della nazionale italiana interviene nella trasmissione ‘Punto Nuovo Sport Show’, con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, e parla a tutto tondo della nazionale e del grande lavoro che sta facendo Roberto Mancini:

“Mancini sta facendo un lavoro memorabile”.

Di Insigne dice semplicemente che:

“Insigne è un grande giocatore, ma ha bisogno di una squadra che lo supporti”.

Prandelli dice che certe convocazioni fatte da Mancini fossero provocazioni e invece c’è stato il salto di qualità che tutti speravano della nostra nazionale.

“Ci sono ragazzi di ottima qualità ed il suo è un lavoro molto interessante. I giocatori che ha a disposizione Mancini, sono quelli che convocai anch’io, con buone qualità tecniche. Dovremmo essere orgogliosi di questi ragazzi e del fatto che produciamo ancora giocatori di qualità. Resta da capire perché poche prime punte riescono a sfondare, prima abbondavano”.

Sulla forza d’attacco dell’Italia:

“Immobile-Belotti? Avevamo convocato anche noi Immobile, un ragazzo veramente forte. Penso che il ballottaggio abbia a che fare principalmente per una questione di movenze in mezzo al campo, sono due giocatori interessanti entrambi”.

“Immobile-Insigne-Verratti? Contro il Costa Rica l’impiegai, ma cinque anni fa avevano poca esperienza. In questi anni sono migliorati anche in questo aspetto”.

Due diverse coppie d’attacco a confronto

“Cassano-Balotelli o Immobile-Insigne? Cassano-Balotelli sono due giocatori che ci hanno portato in fondo alla competizione europea, impossibile scegliere. Ognuno è protagonista della propria epoca. Un giocatore da prendere dalla Nazionale di Mancini? Magari Barella, un centrocampista con tecnica e fisico. Tardelli-Barella? Tardelli è stato un campione, ha interpretato più ruoli”.

“Insigne sbagliato metterlo nel ruolo in cui lo impiega Ancelotti? Ancelotti per me non sbaglia mai, se mettiamo in discussione lui, allora… Lui sa benissimo quali sono le caratteristiche di Lorenzo, le sue capacità, può alternarsi, trova sempre spazi. Devono trovare un equilibrio tra squadra, società e tifoseria per ritrovare entusiasmo”.

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