Cremonese-Napoli, previsione tattica e probabili formazioni

Tattica Cremonese Napoli

Napoli, continua la scalata verso la gloria: battuto l’Ajax ad Amsterdam, è ora di volare a Cremona per una nuova sfida, contro la Cremonese. Qui la tattica di Cremonese-Napoli.

Tattica CremoneseNapoli – Allo Stadio Giovanni Zini, domenica 9 ottobre alle ore 18:00, il Napoli affronterà la Cremonese di Massimiliano Alvini. “Questione di moduli” è la rubrica dedicata agli appassionati di lavagnette tattiche, moduli e sistemi di gioco.

La Cremonese di Alvini

Fresca di Serie A, la Cremonese di Massimiliano Alvini, fatica a prendere il volo. Un inizio turbolento e negativo ha condizionato sfavorevolmente le prestazioni di squadra, che fatica a trovare il suo spazio nella classifica. Al penultimo posto, con un punto in più della Sampdoria, la Cremonese stenta nel riuscire a trovare la vittoria, riuscendo a depositare in valigia solo tre pareggi. Le probabili formazioni della Cremonese (3-4-1-2) Radu, Aiwu, Bianchetti, Lochoshvili, Sernicola, Meité, Ascacibar, Valeri, Pickel, Dessers, Okereke.

La tattica della Cremonese

La squadra di Alvini ha degli aspetti tattici meritevoli. La rosa ha la piena capacità di mettere in difficoltà l’avversario, scegliendo di attuare, in punti e situazioni specifiche, la marcatura ad uomo e dimostrando di poter mettere i bastoni tra le ruote anche agli avversari più complessi. Alvini ha scelto di modernizzare la sua formazione, rendendola meno prevedibile grazie al forte pressing in ambedue le estremità del campo avversarie. A centrocampo, però, si può notare il miglioramento: i centrocampisti avversari sono pressati e seguiti da destra a sinistra con perseveranza. L’idea è quella di mandare in sofferenza i giocatori chiave avversari, in modo da rendere la tattica offensiva, e non solo limitante per l’avversario. La capacità, che rende un’avversaria complicata la Cremonese, è quella del possesso del pallone sulla trequarti, che consente i giocatori di catapultarsi in velocità in area d’attacco rivale. Rimane però di fatto, che, la marcatura ad uomo, come si è potuto evincere dai match precedenti, può avere delle controindicazioni nei duelli individuali e dunque un livello tattico più avanzato o una condizione fisica, accompagnata dall’esperienza, può causare un esito negativo facendo nascere qualche difficoltà in più, ad esempio in caso di ripartenza in contropiede.

Il Napoli di Spalletti

Luciano Spalletti ha messo in azione una macchina da guerra, che ad oggi, ancora nessuno è riuscito a fermare. L’incredibile prestazione contro l’Ajax ha dimostrato, ancora una volta, l’incredibile lavoro del tecnico azzurro nella testa, sul fisico e nel cuore dei suoi ragazzi. Le probabili formazioni del Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Raspadori, Kvaratskhelia.

La tattica del Napoli

Luciano Spalletti sa come fare, è pronto a mettere in campo una formazione ad hoc contro la Cremonese, consapevole del forte pressing che i nuovi arrivati saranno in grado di fare al Napoli. Stessa modalità del Milan e Torino, che hanno provato a mettere in difficoltà la squadra ponendo principalmente una pressione con marcatura ad uomo e ripartenza in velocità. A fare gola è Kvarastkhelia, il più temuto, ha l’onore di essere tra i primi individuati. Il rischio è l’oppressione, ma il lavoro di squadra e l’ottima disposizione in campo in tutti i reparti agevola le soluzioni, difatti il Napoli difficilmente cede alle provocazioni, bensì è capace di rigirare la frittata e rendere sfavorevoli le idee avversarie, approfittandone in maniera funzionale.

Barbara Marino

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