Pubblicato il: 24 Settembre 2020 alle 10:52 pm

Juventus – Le diverse tappe del caso Suarez e cosa rischia

juventus

A seguito delle indagini sull’esame di italiano di Suarez, la Juventus può rischiare di essere retrocessa.

La Juventus potrebbe rischiare tanto per il caso Suarez. Nelle ultime ore stanno emergendo moltissime novità in merito all’indagine sull’esame di Italiano di Luis Suarez presso l’Università per stranieri di Perugia. Analizziamo le tappe del caso:

L’interesse

Dopo la presentazione del nuovo allenatore, Andrea Pirlo, la Juve metteva alla porta Gonzalo Higuain.

Tra i tanti nomi, Dzeko in primis, pronti a sostituire l’attaccante argentino arriva la notizia, lanciata da Gianluca Di Marzio agli inizi di settembre, che riguardava la conferma dell’interesse della società bianconera nei confronti di Luis Suarez.

L’approdo dell’uruguaiano alla corte di Pirlo presentava, però, degli ostacoli non facili da superare: il primo riguardava il Barcellona che non accettava ancora la ricca buona uscita richiesta da Suarez; l’interesse fortissimo della Juve su Dzeko, pronto a lasciare spazio a Milik a Roma; e, infine, il problema dei due slot da extracomunitario che la Juve aveva già utilizzato per gli acquisti di Arthur e Mckennie.

La soluzione al Problema

La Juve aveva raggiunto un accordo di 10 milioni di euro con Suarez. Nonostante l’intesa, permanevano due importanti ostacoli: Barcellona e gli Slot.

Per quanto riguarda il primo era una questione di tempo, il Barcellona doveva risolvere prima la questione dell’addio di Messi (poi non avvenuto) e poi avrebbe parlato con Suarez (l’uruguaiano ha lasciato Barcellona con una conferenza stampa il 24 settembre 2020).

Per quanto riguarda il secondo era necessario acquisire la cittadinanza italiana o, quanto meno, comunitaria. Suarez non l’aveva mai richiesta perché nella Liga Spagnola basta essere sposato con una cittadina comunitaria. Per risolvere questa problematica è stato necessario l’intervento della moglie dell’attaccante, Sofia Bulbi, di origini friulane che permette all’uruguaiano di poterla richiedere (anche se normalmente la prassi italiana prevede un iter di 4 anni) e di sostenere un esame di italiano presso l’Università per stranieri a Perugia.

Il 17 settembre l’attaccante si reca a Perugia e sostiene l’esame con tanto di tweet finale della professoressa esaminatrice Spina che scrive: “Grazie @LuisSuarez9 per la tua visita di oggi all’Università per Stranieri di Perugia. È stato un piacere averti come studente!”

Le indagini

La trattativa Suarez – Juventus era prossima alla chiusura e finalmente Andrea Pirlo avrebbe avuto il suo numero 9. Ad un certo punto, la trattativa sembrava trovare un raffreddamento a causa delle parole del Colonello della Guardia di Finanza di Perugia Selvaggio Sarri (a volte le coincidenze), prima, e del Procuratore della Repubblica, Raffele Cantone, dopo, avrebbero confermato l’indagine per l’esame di italiano sostenuto dal centravanti per ottenere la certificazione B1.

Tale indagine, nata a seguito di un’altra parallela all’interno del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia, aveva iscritto nel registro degli indagati i vertici dell’Università per stranieri di Perugia per le intercettazioni riportate nel decreto di perquisizione che rivelano la farsa sulla situazione, l’ormai famoso “mi dici tu che voto ci do…”.

I reati imputati agli indagati sono da falso ideologico e rivelazione di segreto d’ufficio a carico del rettore fino alla corruzione, avendo secondo la Procura percepito somme di denaro.

La Juventus

Nel frattempo, la Juventus va avanti con il mercato riportando a casa Alvaro Morata con un accordo a titolo temporaneo fino al termine della stagione 2020/2021, ma rischiando giuridicamente per il caso Suarez.

Le intercettazioni di Maria Turco, avvocato della Juve, che contrattava con il direttore dell’Università degli stranieri di Perugia hanno permesso al Procuratore federale Giuseppe Chinà di fare una richiesta per aprire una indagine interna alla Federcalcio, non facendo certamente far dormire sogni tranquilli all’ambiente bianconero.

Le accuse mosse nei confronti dell’avvocato e, di conseguenza, fatte ricadere sulla Juventus sono quelle di violazione dell’articolo 32, comma 7 del codice Figc: “La violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, compiuta mediante falsa attestazione di cittadinanza, costituisce illecito disciplinare. Le società̀ nonché́ i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci di cui all’art. 2, comma 2, che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9. Alle stesse sanzioni soggiacciono le società̀, i dirigenti e i tesserati qualora alle competizioni sportive partecipino calciatori sotto falso nome o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte”.

Le conseguenze

La violazione di tale articolo è in relaziona alla responsabilità oggettiva con la possibilità di penalizzazione, retrocessione all’ultimo posto o esclusione dai campionati.

Allo stesso tempo, l’Avv. Turco si difende, attraverso un comunicato, che sostiene di aver avuto rapporti collaborativi con l’università ma solo per “trasmettere le indicazioni burocratiche circa l’erogazione del corso online” per Suarez.

Il caso Suarez ha agitato non solo il mare giudiziario, ma anche smosso l’indignazione dell’opinione pubblica per la facilità con la quale il calciatore è riuscito ad ottenere la cittadinanza italiana, solo perché “guadagna 10 milioni di euro…”.

La fine di questa storia è tutta da scoprire, nel frattempo possiamo solo dire che queste non sono le notizie di calcio che vorremmo sentire.

Francesco Abate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *