Paolo Rossi – Un uomo che fa sorridere il cuore degli italiani

Paolo Rossi

Il calcio italiano piange Paolo Rossi. Un uomo e calciatore distinto e riservato.

L’Italia perde un pezzo di sé. Le immagini della camera ardente allo Stadio Menti di Vicenza sono la dimostrazione di quanto fosse amato Paolo Rossi. Come è successo per Maradona, alcune settimane fa, il mondo del calcio piange la scomparsa di un altro campione del mondo, ma questa volta è successo in toni molto diversi. L’attaccante di Prato se ne andato in quel silenzio e in quella riservatezza che lo ha sempre contraddistinto.

L’amico Intelligente

Un uomo distinto. Se si pensa a Paolo Rossi come uomo, la prima cosa a cui si fa riferimento è il suo modo di essere. Nel giorno della sua scomparsa, la Rai ha voluto omaggiare il campione del mondo con una puntata speciale di Techetechetè (andata in onda su Rai 1) dando molto spazio all’intervista fatta da Gianni Minà. Con questo vecchio e lungo report viene immortalata l’umiltà e la forza di un uomo che ha sofferto e combattuto le diverse sfide che la vita gli ha presentato. Pablito era un uomo che lucidamente ha affrontato le complicanze della vita, sia quando fu squalificato per il calcioscommesse e sia nell’affrontare una malattia. La sua forza era l’intelligenza di conservare quella sfera di riservatezza e di umiltà che non ha mai barattato con niente e con nessuno al fine di poter proteggere le persone che ha amato. Paolo Rossi è stato un padre e marito amato, a dimostrazione del fatto sono le dichiarazioni, in primis, di Federica Cappelli che ha voluto rendergli omaggio con la pubblicazione di un semplice post su Instagram con scritto “Per Sempre”, seguita dalle dichiarazioni del figlio Alessandro (avuto con la prima moglie Simonetta Rizzato) che ha voluto ribadire con un “grande padre” l’affetto di un figlio. Infine, i suoi amici, soprattutto quelli dell’82, che hanno dedicato parole d’affetto nei confronti del compagno attaccante: Dino Zoff lo definisce come “l’amico intelligente” per il rapporto che sono riusciti a mantenere.

Pablito

L’uomo che ha fatto piangere il Brasile. Quando si pensa Paolo Rossi come calciatore, la mente va subito verso in quelle calde giornate estive del 1982 in Spagna. Dopo un inizio non scoppiettante, nella fase finale del campionato del mondo Paolo Rossi si trasforma in un vero “torero” spagnolo riuscendo a segnare sei goal ed incoronarsi Campione del Mondo. I tre gol contro il Brasile di Zico e Falcao, una rete nella finale al Bernabeu di Madrid contro la Germania (da ricordare anche quello contro la Polonia), una Coppa del Mondo e un Pallone d’Oro sono gli elementi che permettono di poter definire il 1982 come l’anno di Paolo Rossi. I 134 gol in Serie A con le maglie di Vicenza, Perugia, Milan, Verona e Juventus con la quale è riuscito a vincere una Coppa dei Campioni, 2 Scudetti, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea è la dimostrazione di un predestinato che è già diventato leggenda del calcio italiano e mondiale.

Se si ripensa a Paolo Rossi, nel modo che preferite, sui vostri volti ci sarà sempre un sorriso. Quel sorriso è il risultato di un uomo che ha fatto gioire tutti gli italiani in “notti magiche inseguendo goal”, Grazie Paolo.

Francesco Abate