Pubblicato il: 20 Marzo 2021 alle 6:03 pm

Roma-Napoli: statistiche, precedenti e cenni storici

Roma-Napoli – Precedenti, statistiche e curiosità di questa sfida valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2020-21, la nona del girone di ritorno

Roma e Napoli si affronteranno in una partita valida per la nona giornata del girone di ritorno, la ventottesima del campionato di Serie A 2020/21. Le due formazioni scenderanno in campo, allo stadio Olimpico di Roma, domenica 21 marzo 2021 alle ore 20:45.

Le statistiche tra Roma e Napoli

Giallorossi e partenopei si sono affrontati 74 volte nella Capitale: la Roma si è imposta in 33 occasioni mentre sono 12 i successi azzurri. I 28 pareggi chiudono lo score tra queste due formazioni.

Le ultime volte allo stadio Olimpico

Allo stadio Olimpico, l’ultimo match tra capitolini e napoletani, nel novembre 2019, si è chiuso con una vittoria di misura della squadra di casa: 2-1 maturato coi gol di Zaniolo, Veretout su rigore e di Milik.

Otto mesi prima, il Napoli espugnò Roma con un netto 4-1. La squadra, allenata allora da Carlo Ancelotti, trovò la via del gol con Milik, Mertens, Verdi e Younes. Dell’argentino Diego Perotti su rigore la marcatura per la formazione allenata, in quella stagione, da Claudio Ranieri.

Bisogna portare le pagine del calendario indietro di ben 9 anni per ritrovare l’ultimo pareggio tra Roma e Napoli: nell’aprile 2012, infatti, il match si chiuse sul risultato di 2-2. I gol furono messi a segno da Marquinho e Simplicio per la formazione giallorossa e da Zuniga e Cavani per gli azzurri.

Curiosità e cenni storici

Nelle ultime cinque uscite all’Olimpico, il Napoli ha raccolto 3 vittorie e 2 sconfitte. Oltre al 4-1 del novembre 2019, gli azzurri si sono imposti altre due volte con Sarri allenatore: 1-0 nell’ottobre 2017 e 2-1 nel marzo dello stesso anno.

Le prodezze dello spagnolo

Il ricordo di queste due vittorie cade subito su Pepe Reina; in entrambi i match infatti, il portiere azzurro fu protagonista salvando la vittoria negli ultimi minuti di gioco effettuando, praticamente, due identici interventi miracolosi deviando il pallone sul palo! E’ davvero impressionante la somiglianza di quelle parate.

Il match pirotecnico

Qualche tempo prima, nell’anno della risalita in Serie A, con Edy Reja allenatore, il Napoli si recò all’Olimpico per una partita sulla carta proibitiva. La Roma di Luciano Spalletti, in quegli anni, era l’unica formazione in grado di contendere lo scudetto all’Inter. In quella partita, gli azzurri presero coscienza della loro forza: un gol del Pocho Lavezzi a inizio match aprì le porte della giostra del gol che prese vita in quel pomeriggio romano. La Roma prima pareggiò con Totti su rigore e con Perotti riuscì a passare in vantaggio e a chiudere la prima frazione di gioco sul 2-1.

Gli azzurri nel secondo tempo scesero in campo più intraprendenti e Marek Hamsik trovò subito il gol del 2-2 con un destro dal limite. Partita sempre più avvincente e spettacolare. Il giallorosso De Rossi, aiutato dall’intervento assai  goffo del portiere napoletano Iezzo, mise a segno il colpo del 3-2 pareggiato qualche minuto più tardi da un missile di Gargano dai 25 metri.

Sul 3-3, Lavezzi, su rapida azione di contropiede, si lanciò in area di rigore avversaria e con un destro al volo centrò in pieno la traversa con Curci battuto. A 10 minuti dal termine, Pizarro su punizione (con evidente deviazione del difensore azzurro Garics) riportò avanti la Roma facendo esultare il popolo romanista. Esultanza che durò poco più di 5 minuti poichè, un combattivo e mai arrendevole Napoli, riuscì a trovare la forza e il pallone giusto per la testa di Zalayeta che incornò e mise dentro il pallone del 4-4 finale.

Le partite dell’Olimpico con Maradona in campo

Roma-Napoli fu anche la bellissima scoperta di Francesco Ciccio “Tota” Romano. “Debuttai contro la Roma in trasferta. Subito titolare. Ero arrivato da 5 giorni, venivo dalla Triestina in serie B”, dichiarò poi il centrocampista.

Successe nel campionato del primo scudetto napoletano e quel match tra le due formazioni si chiuse con la vittoria azzurra: un gol di Diego Armando Maradona, su assist al bacio di Bruno Giordano, fece capire all’Italia intera che quella squadra era pronta per il conseguimento di qualcosa di importante.

Sempre all’Olimpico, in un Roma-Napoli disputata con il tricolore sul petto dei giocatori partenopei, gli azzurri si ritrovarono sotto di un gol (Roberto Pruzzo) e di due uomini per le espulsioni di Careca e di Renica. Partita finita? Neanche per scherzo! Era il Napoli di Maradona e la squadra avvertiva sempre la sua presenza in campo. Più di tutti, a metà secondo tempo, la avvertì il terzino goleador Giovanni Francini che si catapultò in area avversaria e, su un cross del “10” dalla bandierina, riuscì a trovare il tempo e lo spazio per colpire la sfera di testa e di metterla alle spalle del portiere giallorosso Franco Tancredi.

La partita terminò sul risultato di pareggio e, quell’1-1 in 9 contro 11, fu (e lo è tutt’ora, anche perchè Salvatore Bagni mise fine al gemellaggio tra le due tifoserie) storia!

 

Antonio De Nigro

 

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