Barcellona, Piquè in conferenza: “Il Napoli? Ha battuto la Juventus e il Liverpool”

Gerard Piquè, difensore e simbolo del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa

 

Gerard Piquè, difensore e simbolo del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa: “E’ la prima volta qui per noi, è sempre una bella cosa, nuova, piace alla squadra provare cose nuove. Il Napoli è migliorato molto nelle ultime partite, non ha iniziato bene ma è migliorato molto e sarà complicato. Hanno battuto Juventus, Liverpool, sta avendo bei risultati e bisogna fare attenzione”.

Giorni difficili per temi extra-calcio, cosa pensi di ciò che è successo e come influenza la squadra? “Noi dobbiamo pensare al nostro obiettivo, al campo, al risultato. Come giocatori dobbiamo vincere e fare il meglio nel terreno di gioco. La cosa importante è pensare alla partita, non ad altre cose, anche perché il Napoli è in grande crescita”.

Cosa serve per vincere la Champions? “Non siamo i favoriti sicuramente, ma abbiamo una bella squadra, una rosa completa, le possibilità ce le abbiamo, non so quante, ma l’importante è andare passo dopo passo, prima col Napoli per poi provarci. Tante squadre partono bene, poi arrivano cotti, noi non sembriamo i più forti, ma poi ad aprile magari saremo in grande forma, pensiamo a crescere”.

E’ uscito il tuo nome nello scandalo digitale, le spiegazioni del presidente ti hanno convinto? “I social  sono incontrollabili, ognuno dice la sua, non sarà la prima o l’ultima. Ora ci interessa il calcio”.

Avete voltato pagina dopo l’eliminazione di Roma? “Brutta pagine per il calcio Barcellona, difficilmente lo dimenticheremo, ma da grandi sconfitte si possono trarre cose positive per il futuro. Ogni turno è un mondo diverso, ma sicuramente abbiamo imparato molto”.

Benvenuto al San Paolo, il tempio di Diego, cosa si prova a giocare in uno stadio così ricco di storia? Di cosa avete paura? Il Napoli ha ottimi giocatori come Milik, Insigne, Mertens, ci può dare problemi se andiamo in campo con superficialità. Noi proveremo ad imporre il nostro gioco, è importante segnare. Di Maradona si sa tutto, è unico nella storia del calcio, ha dato molto allo sport, è passato da noi, poi qui, sarà ricordato per sempre. Se mi chiedi tra lui e Leo è la domanda del milionario, io che ce l’ho vicino scelgo la regolarità di Leo per tanto tempo a questo livello”.

Sul commento sui social contro un giornalista: “Ho parlato di pulcinella, qui lo conoscono bene, è un protagonista della commedia napoletana. ce ne sono ovunque. Lo pensavo e volevo testimoniarlo, ci sono direzioni più amiche o meno, alcune ti danno informazioni, protezione, lo fanno tutti non c’è problema ma a volte si passano alcuni limiti…”

Vi sentite attaccati in questo momento sui social? “Penso si stia dando troppa importante, pensiamo al campo ed a ciò che possiamo controllare, il resto è molto rumore perché il Barça ha avuto momenti di debolezza”.

Hai parlato con Leo dell’emozione che avverte nel giocare qui? “Veramente no, sicuramente sarà contento di giocare in uno stadio nuovo, ricco di storia. Conta la qualificazione, non la storia e la tradizione, pensiamo ad un buon risultato”..

E’ la settimana più importante della stagione con Napoli e poi il clasico? Tutte le gare influenzano quella seguente, influirà sul clasico, eravamo a -6, senza quella vittoria ora staremmo parlando di altro, poi la situazione è cambiata rapidamente”.

 

 

 

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