Coronavirus, Fontana: “Pronti a riaprire il 4 maggio con l’ok della scienza”
Ripartire il 4 maggio. Vanno in questa direzione Lombardia, Veneto, Piemonte e Sicilia. Fontana ipotizza di “scaglionare il lavoro su 7 giorni anziché su 5, con orari di inizio diversi per evitare l’affollamento dei mezzi pubblici”. Zaia immagina di “riaprire tutto anche prima, se ci sono i presupposti di natura sanitaria”. Cirio dice che “aspettare a braccia conserte che il virus se ne vada è l’errore più grande che si possa fare”. Preoccupati invece i sindacati che chiedono un incontro al governo.
E mentre si attende la riunione della task force guidata da Vittorio Colao, Repubblica dà conto del piano messo a punto dal ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli per una riapertura condizionata delle imprese il 22 aprile prossimo. Si tratta di una anticipazione, rispetto alla data fin qui preventivata, che sarà possibile per quelle aziende in grado di assicurare il rispetto di alcune norme di base.
Lombardia
“Nell’ipotesi in cui l’evoluzione del virus dovesse andare in senso positivo e ci fossero le condizioni, noi il 4 maggio dovremo essere pronti per la riapertura, purché non prescinda mai dalla sicurezza dei nostri cittadini e lavoratori”, ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque. “La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati”, ha aggiunto Fontana.
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
CONTENUTI EXTRA
Paolo Bonolis diventerà nonno a settembre, la figlia Martina Anne è incinta

