Covid – La FIGC decide e arriva il nuovo protocollo sugli Atleti

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Il nuovo protocollo della FIGC sul contagio Covid ha delineato alcune definizioni. Una decisione che potrebbe entrare subito in funzione.

Arriva la decisione della FIGC. In quest’ultimo periodo i campionati italiani di calcio sono stati colpiti dall’esponenziale aumento dei casi di Covid 19. Molti sono stati gli atleti che hanno dovuto rinunciare a giocare partite a causa di un tampone positivo. Un crescente numero di “vittime” che ha messo in dubbio la continuità dei campionati. Ad alimentare tale situazione è la mancata risposta e decisione da parte dalla FIGC che ha voluto far prendere sempre più “potere” alle ASL. Una situazione che necessitava di una risposta dalle istituzioni governative e quelle sportive.

Il protocollo anti Covid

L’ultimo aggiornamento della Federazione riguardo le indicazioni generali per la pianificazione, l’organizzazione e la gestione delle sedute di allenamento e delle gare finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologia da Covid era arrivato alla 5° versione. Il “protocollo FIGC 2021/2022 calcio professionistico maschile, serie A femminile, competizioni primavera 1,2,3 e 4, arbitri” è entrato in vigore il 10 gennaio ed applicava la normativa sul Green Pass nel mondo calcistico. Infatti, tale protocollo ha stabilito che “a partecipazione a competizioni, gare, tornei ed eventi agonistici, dilettantistici e giovanili, di livello nazionale o comunque riconosciuti “di preminente interesse nazionale” dalla Federazione o relativi alle fasi finali nazionali di competizioni regionali, incluse le gare amichevoli, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle Certificazioni verdi Covid-19 in corso di validità”. La stesura di tale documento ha tenuto fortemente in considerazioni le indicazioni del Ministero della Salute, tanto che riemerge la distinzione da certificazione rafforzata e certificazione “ordinaria”. Una importante direttiva riguardava anche le attività sportive al chiuso, come il calcio a 5, dal protocollo emerge: “per la partecipazione alle attività sportive svolte al chiuso (es. calcio a cinque), è richiesto il possesso del Green Pass Rafforzato”. Una serie di regole che sia a livello professionistico e sia a livello dilettantistico, vedono solo una categoria di esentati: i soggetti minori ai dodici anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale.

Un nuovo provvedimento

L’ultimo provvedimento preso dalla FIGC, che attraverso comunicato ufficiale del 19 gennaio 2021, ha deciso di definire al meglio il concetto di “Gruppo Atleti”. Infatti, tale gruppo veniva definito dai precedenti protocolli come “Gruppo Squadra” (Gruppo 1) ed era composto da tutti coloro che necessariamente operano a stretto contatto tra loro, non inquadrando in modo preciso gli atleti. Con tale comunicazione la federazione ha provveduto alla definizione del Gruppo Atleti che viene così esplicata: “per le Società di Serie A, la lista di cui al CU FIGC n.83/A del 20 novembre 2014 e dal CU FIGC n. 76 del 21 giugno 2018, come eventualmente integrata, fino a concorrenza del numero complessivo di 25 calciatori inseriti, con le modalità previste dalla Lega di competenza; per le Società di Serie B, l’insieme delle liste di cui al Capo III, art. 1, commi 1.1 e 1.2.2, del Codice di Autoregolamentazione della Lega B, come eventualmente integrato, fino a concorrenza del numero complessivo di 25 calciatori inseriti, con le modalità previste dalla Lega di competenza;  per le Società di Serie C, la lista di cui all’art. 1 bis, commi 1 e 2, del “Regolamento minutaggio giovani stagione sportiva 2021/2022”, pubblicato con Comunicato Lega Pro n. 227/L del 1 giugno 2021, come eventualmente integrata, fino a concorrenza del numero complessivo di 25 calciatori inseriti, con le modalità previste dalla Lega di competenza”. Una definizione necessaria per poter stabilire che al nono positivo scatta immediatamente lo stop a tutta la squadra, in proporzione al 35% dei componenti. Questa situazione è figlia dei mancati rinvii per Covid da parte della stessa federazione dopo le eclatanti positività degli atleti. Una situazione che ha creato problemi per le società di calcio, in quanto costrette a convocare giusto 13 giocatori o, per quelle della Serie A, i giovani della primavera. Da aggiungere è il punto due del comunicato che permette una maggiore flessibilità e della modalità di comunicazione della lista di 25 calciatori: “La lista contenente l’elenco dei componenti del “Gruppo Atleti” di cui al punto 1, dovrà essere inviata, via PEC, dalla Società alla Lega competente, anteriormente alla prima gara ufficiale successiva alla data di pubblicazione del presente Comunicato e potrà essere successivamente variata, nel rispetto dei regolamenti richiamati al punto 1 e con le modalità stabilite da ciascuna Lega”.

Nemmeno il tempo di comunicarlo e il protocollo per il Covid potrebbe già entrare in funzione. Infatti, da poche ore è arrivata l’ufficialità da parte della Salernitana su un altro positivo, facendo salire a 8 i contagiati in squadra. Il derby campano tra Napoli e Salernitana potrebbe diventare il banco di prova di questo provvedimento che nasce dalla mancata autorevole risposta della FIGC e dalla imposizione delle ASL.

Francesco Abate

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