Pubblicato il: 14 Febbraio 2020 alle 4:05 pm

Gli arbitri spieghino le loro decisioni ai tifosi. Fallo di mano sempre rigore, tranne tre eccezioni

arbitro

Chiariello: partiamo da un presupposto: il fallo di mano volontario, è sempre rigore. Quando entriamo nella non volontarietà, dobbiamo ragionare così: che è sempre rigore lo stesso. E’ rigore sempre tranne quando è ravvicinato, braccio attaccato al corpo o se sei di spalle e ti colpisce il pallone

ARBITRI DECISIONI REGOLE  –  In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli e delle numerose decisioni arbitrali molto discusse e controverse.

Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net

Damascelli: “Gattuso diverso da Sarri, lui è ancora un ex calciatore e si porta dietro un’esperienza che Maurizio non ha”

Toni Damascelli, Tuttosport: “Sarri al Chelsea ha ricevuto lo stesso tipo di critiche, poi si è riscattato alla fine della stagione con la qualificazione in Champions e la vittoria dell’Europa League. Non è un allenatore che ha la pelle per un grande club. A Napoli è stata una sfida continua, a Torino ha trovato difficoltà di capire una realtà che non gli appartiene: è un suo limite. Gattuso? Sono troppo amico di Rino fuori dal campo, ma proprio perché siamo amici lo critico spesso. E’ molto diverso da Sarri perché è ancora ex calciatore e come tale si porta dietro un’esperienza che Sarri non ha. Gattuso non ha mai dimenticato da dove viene, ha accumulato tanta esperienza che lo porta a saper filtrare meglio gli avvenimenti, non come Sarri che si maschera dietro frasi di repertorio covercianesco”.

Pistocchi: “Cambiare le regole a campionato in corso, falserebbe il campionato. Arbitri italiani scarsi”

Maurizio Pistocchi, Sport Mediaset: “In questo momento del campionato si sta facendo del facile populismo per tenere buona l’opinione pubblica. Cambiare le regole a campionato in corso, falserebbe il campionato e sicuramente non sarà autorizzata dall’IFAB. Dal punto di vista formale, sono d’accordo ad introdurre il challange. Il punto è una classe arbitrale scadente e ieri Valeri l’ha dimostrato, un arbitraggio sbagliato con entrambe le squadre. All’AIA mancano buonsenso e credibilità. Col VAR si pensava di migliorare l’arbitraggio, invece va sempre peggio. Calcio di rigore di ieri inesistente, c’era invece quello di Kessie su Cuadrado per la gomitata. Noto il disamore della gente, un distacco nei confronti dello sport che in Italia è sempre stato il più amato. Ciò che mi lascia esterrefatto è come vengano fatto errori sesquipedali”.

Chiariello sugli arbitri: “Fallo di mano sempre rigore, ecco le tre eccezioni”

Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Il calcio è un gioco veloce che deve aver certezze. Qualunque avversario che sa che se tocchi la palla con la mano è rigore sempre, diventa un tiro a bersaglio. Partiamo da un presupposto: il fallo di mano volontario, è sempre rigore. Quando entriamo nella non volontarietà, dobbiamo ragionare così: che è sempre rigore lo stesso. E’ rigore sempre tranne quando è ravvicinato, braccio attaccato al corpo o se sei di spalle e ti colpisce il pallone. Con queste uniche tre eccezioni finisce la storia, dura lex sed lex, basta polemiche, più certezze”.

Barbano: “Il challange non servirà a risolvere qualsiasi situazione. Le interpretazioni date dal designatore degli arbitri Rizzoli sono inadeguate ed insufficienti”

Alessandro Barbano, vice direttore Corriere dello Sport: “Mi sembra che tutti i club siano d’accordo, mi sembra irragionevole non consentire il challange. Ovviamente non si risolvono tutte le situazioni, perché c’è un altro problema: un’oscurità e contraddittorietà del regolamento. Le interpretazioni date dal designatore degli arbitri Rizzoli sono inadeguate ed insufficienti. Il fallo di mano è passato dalla volontarietà ad una serie di atteggiamenti che configurano a quella che io definisco responsabilità colposa. Non si può desumere dalla posizione del braccio rispetto al corpo, ma dalla naturalità del corpo rispetto all’intenzionalità della giocata. E’ naturale che io allarghi le braccia per correre, non sarebbe naturale se io allargassi le mani in barriera. Mentre sto saltando o correndo, quella è una posizione naturale. Non è vero quello che dice Rizzoli, l’uomo vitruviano non serve a spiegare”.

Manniello: “Per la partita di domani mi auguro una condotta regolare”

Franco Manniello, presidente Juve Stabia: “Domani i ragazzi scenderanno in campo e si impegneranno per farci un regalo, mi auguro sempre una condotta regolare, visto che negli ultimi tempi gli arbitri non mi stanno regalando troppe gioie. Domani arbitrerà il signor Massimi che arbitrò la prima partita ad Empoli dove avemmo quel rigore… speriamo si trattasse di un errore di gioventù. Innamorato della Juve Stabia? Sono tifoso della Juve Stabia, sono nato a Castellammare e la squadra del cuore non si cambia mai. Devo essere onesto, l’unica partita dove veramente abbiamo meritato di perdere è stato a Crotone perché sono stati superiori, mi auguro non accada anche domani. A noi mancano parecchi punti, ma spero e penso che riusciremo a salvarci e raggiungere il nostro obiettivo”.

Vrenna: “Siamo consapevoli di incontrare una squadra in salute, la Juve Stabia meriterebbe qualche punto in più”

Gianni Vrenna, presidente Crotone: “Siamo consapevoli di incontrare una squadra in salute, allenata da un ottimo allenatore e sicuramente troveremo una squadra che vorrà fare bella figura. La Juve Stabia meriterebbe qualche punto in più in classifica. Quest’anno purtroppo abbiamo subito torti clamorosi, col Chievo Verona vincevamo 1-0 e ci hanno lasciato in 10 inventando espulsioni. Mi sono battuto spesso per il  VAR in Serie B, che è un campionato importante. Quest’anno si comincia in via sperimentale e spero di avere un campionato che non lascia strascichi, senza lamentele. VAR indispensabile in Serie B. A prescindere dal risultato, c’è bisogno di rispetto e stima tra società”.

Paparesta, ex arbitro: “Nicchi? Sarebbe più giusto il ricambio. Gli arbitri spieghino le loro decisioni ai tifosi. Gli arbitri non si chiudano più”

Gianluca Paparesta, ex arbitro: “VAR molto utile, ma non vuol dire che deve essere deleggettimata dalle polemiche. Il challange è un supporto tecnologico importantissimo e per questo il benvenuto. È sicuramente positivo dare una possibilità del genere agli allenatori, ma superflua se la VAR funzionasse bene. Già viene visionato ogni episodio, ma il problema è che a volte – per diversi motivi – non c’è l’on field rievew. Sarebbe opportuno che si utilizzasse meglio il protocollo VAR, ma se questo si verifica sempre meno, è giusto apportare ulteriori miglioramenti con la tecnologia. A tutte le innovazioni c’è sempre qualcuno contrario, ma alla fine risultano sempre una medaglia alla Federazione italiana. Livello degli arbitri basso? Questo è un fatto che bisognerebbe chiedere ai vertici dell’AIA. C’è stato un cambio generazionale, oggi c’è l’opportunità dinfar crescere giovaninarbitri anche con la tecnologia che può essere d’aiuto. Quando sono stato candidato a presidente Lega Serie B avevo proposto l’unione delle due classi arbitrali e il supporto della tecnologia. Quarto mandato Nicchi? Una scelta che deve essere fatta nell’AIA. È opportuno in ogni settore avere ricambi. Ho fatto le mie esperienze, ho avuto la fortuna di vestire diversi ruoli e capire che l’arbitro non deve essere il protagonista del calcio, ma una componente che permette ai giocatori di far defluire il gioco. È inutile che gli arbitri si chiudono, basterebbe spiegare le proprie decisioni per mettere a tacere le polemiche, penso all’ultimo caso di Milik”.

Tesser: “Rimpianto Napoli? No, il mio rimpianto è l’esonero del Cagliari”

Attilio Tesser, allenatore Pordenone: “Partita col Benevento? Vogliamo fare una bella partita, sarà difficile con una corazzata di 17 punti di distacco dalla seconda. Rimpianto Napoli? Ero in nazionale Under 21, si parlava di me in termini positivi. L’Udinese fece un investimento importante facendo un’ottima offerta. A Napoli ho bellissimi ricordi. Esonero Cagliari? Il presidente fece la sua scelta, bisogna prenderne atto. Era uno squadra di un certo valore, c’è un po’ di rimpianto. Pordenone in Serie A? Sono realista. Siamo una neopromossa, la prima volta in Serie B da 100 anni di storia”.

Chiariello: “Questo Napoli è costruito nelle corde di questo tecnico, mi auguro e mi aspetto che si evolva”

Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “A Cagliari giocheranno Allan e Koulibaly? Allan fondamentale a centrocampo, con Demme finalmente avremo una cerniera e il Napoli può pensare ad un baricentro più alto. Se Insigne non gioca, Lozano è forzatamente ai box, Politano è mancino ma gioca al posto di Callejon, potrebbe essere riconfermato Elmas. Oggi si parla di Gattusismo, neologismo inutile ed inesistente. I grandi ‘ismi’ sono di gente che non ha giocato al calcio: fateci caso. Gattuso ha schemi derivanti da tanti anni di calcio, è un mediano che ama le squadre che remano, pedalano. Questo Napoli è costruito nelle corde di questo tecnico, mi auguro e mi aspetto che si evolva”.

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Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Vice Direttore

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