Nuove frizioni tra calciatori e club di Serie A, dubbi sullo sblocco degli stipendi.
Stando a quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, alcuni calciatori si sono rivolti all’AIC per sollevare un quesito. Le convocazioni per gli allenamenti sono definite facoltative, la prestazione viene considerata come normale attività? Sul quotidiano si legge:
“Mettendo per iscritto che si andranno ad allenare per propria volontà, ma che, così facendo, faranno gli interessi del club e che non potrà essere considerata una scelta soltanto autonoma. Nella sostanza, con quella lettera puntano a certificare che anche attraverso gli allenamenti facoltativi forniranno una prestazione, che non può essere considerata diversamente dalla normale attività di un calciatore”
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