Il Napoli attende il Verona allo stadio Diego Armando Maradona
Tattica Napoli-Verona – il Verona, ottavo con 15 punti in classifica arriva al Maradona dopo aver battuto tra le mura amiche la Juventus di Max Allegri. Il Napoli batte di “corto muso” la Salernitana nel derby campano consolidando il suo piazzamento in vetta del campionato insieme al Milan. In Europa la musica non cambia, 4-1 al Legia e vetta del gruppo conquistata dopo una partenza non brillante. “Questione di moduli” è la rubrica dedicata agli appassionati di lavagnette tattiche, moduli e sistemi di gioco.
Il Napoli di Spalletti
Il tecnico di Certaldo dovrà fare a meno di Kalidou Koulibaly, espulso per fallo da ultimo uomo contro la Salernitana, ma con tutta probabilità recupererà i grandi assenti del giovedì europeo di Varsavia, ossia: Insigne, Osimhen e Fabian Ruiz. Questo il probabile 11 azzurro: NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz, Zielinski; Politano, Osimhen, L. Insigne.
Gli azzurri contano su una difesa da record, con il clean sheet rimediato nel derby infatti, rimangono solo 3 infatti i gol incassati in campionato, arrivati contro: Genoa, Juventus e Fiorentina. Ciò li rende la miglior retroguardia d’Europa. Lo schieramento in campo è il solito, in fase di impostazione gli azzurri mantengono spesso il 4-3-3, ma portano in area anche 4 uomini, passando di fatto ad un momentaneo 4-2-4. In fase di non possesso invece si passa al 4-1-4-1 o 4-5-1 a linee molto serrate.
Il Verona di Tudor
L’Hellas ha già cambiato guida tecnica, dopo solo tre giornate infatti Eusebio Di Francesco ha ricevuto il ben servito dal club ed al suo posto è subentrato Tudor. Alla dodicesima giornata della stagione 2020/2021 il Verona, allora allenato dall’attuale tecnico del Torino Ivan Juric, occupava la settima posizione in campionato con 19 punti, ben 4 in più rispetto al campionato attuale. Questo il probabile schieramento degli ospiti: VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Günter, Casale; Faraoni, Tameze, Veloso, Lazovic; Barak; Caprari, Simeone.
Roma, Lazio e Juventus sono le vittime eccellenti degli uomini di Tudor, gli scontri con le big persi finora sono stati soltanto quelli contro Inter e Milan. In fase d’impostazione il loro schiermento in campo è 3-5-1-1, con Caprari che agisce alle spalle di Simeone, i cambi di gioco sono frequenti ed occhio agli inserimenti degli attaccanti che attendono il filtrante dalle fasce. In fase di non possesso si passa alla difesa a 4, con il modulo che di fatto passa al 4-3-1-2.
Tattica Napoli-Verona
Nei partenopei la gara contro i veronesi rievoca brutti ricordi, ossia la qualificazione in Champions League svanita all’ultima giornata dopo il beffardo gol del pareggio segnato da Faraoni, che realizzò l’1-1 dopo il vantaggio iniziale di Rrahmani. 7 gol in 2 partite ed 8 reti totali in campionato, appena dietro il capocannoniere Ciro Immbile e secondo a pari merito con Vlahovic. Questi sono i numeri spaventosi di Giovanni “El cholito” Simeone, che dopo il poker alla Lazio stende la Juventus con una doppietta, si sta pian piano guadagnando il titolo di “ammazza big”. Per il Napoli c’è il ritorno del capitano e di Victor Osimhen, entrambi lasciati a riposo per farli riprendere dagli acciacchi muscolari. Grande assente della gara sarà Kalidou Koulibaly, squalificato.
Alessandro Santacroce
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