Le curve continuano a rimanere spente
Sono ormai diverse settimane che il San Paolo non è più lo stesso, anzi è diventato terra di conquista per le squadre avversarie. Mai come quest’ anno hanno sbancato più volte un campo che negli anni è stato sempre considerato l’ arma in più del Napoli. Molte volte il fattore tifo è stato determinante in alcune situazioni, con i tifosi azzurri che spingevano la squadra alla conquista di un risultato e di rimonte impossibili.
Oggi invece le cose sono decisamente cambiate, il tifo è assente dato lo sciopero in corso, facendo perdere la spinta degli spalti presentandosi con ampi spazi vuoti e privo di tifo a sostegno dei colori azzurri. Anche i giocatori ne risentono del clima venutosi a creare, dando molte volte l’impressione che si stia giocando una semplice amichevole.
Ormai la questione è nota a tutti, compresa la società , che nonostante le continue richieste di organizzare un tavolo tra le parti per trovare una soluzione, continua per la sua strada e nella volontà di confermare quanto scritto all’ interno del regolamento d’uso dello stadio San Paolo. Lo stesso, prevede multe a chi non rispetta i posti assegnati , a chi occupa le scale e chi preferisce guardare la partita senza sedersi. Inoltre, alla seconda infrazione c’è la possibilità di essere punti con un daspo. Anche alcuni esponenti della politica cittadina stanno cercando di mediare in questa situazione, si era addirittura pensato ad una sorta di fan zone dove con la possibilità di allestire palchetti per i lanciacori e di effettuareuna vendita senza posti assegnati. Ma in questo caso, la burocrazia fa la sua parte vietando questo tipo soluzione.
Per fare un paragone con il resto d’ Europa, basti pensare che alcuni club hanno pensato a diverse soluzioni per favorire la parte di tifoseria più calda.
Per esempio in Inghilterra, molte società starebbero pensando a creare settori dello stadio senza posti a sedere o almeno a creare aree dove poter rifare liberamente. Basti pensare al Crystal Palace, club di Premier League, che consente ai loro tifosi di poter occupare una parte dello stadio per tifare in modo libero con l’uso di striscioni e di tamburi. Anche il Borussia Dortmund, che nel suo settore più caldo non prevede posti a sedere ma solo gradinate. Andando a creare il famoso muro giallo. Anche gli scozzesi del Celtic, hanno creato una porzione di curva libera per i propri fan più caldi. Inoltre numerosi club di Premier stanno pensando di adottare soluzioni che vanno nella stessa direzione.
Sia ben chiaro, parliamo di tifo e non di atti violenti che vanno duramente condannati, ma forse visto anche il momento difficile che vive la squadra è doveroso almeno provare a trovare un punto d’ incontro tra le parti in causa e far tornare il San Paolo a ruggire come un tempo.
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