Gozzi: per salvare in parte il calcio italiano è necessario concludere i campionati. Il tema principale è salvare il calcio, sicuramente alcuni calciatori di Serie B e quelli di Serie A sono strapagati ed è nel loro interesse chiedersi come poter partecipare ad uno sforzo di mantenimento del calcio italiano. La Serie C è in una situazione difficilissima, molti vivono facendo giocare i giovani
CALCIO ITALIANO – AIC – LEGA SERIE A — A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari giornalisti ed opinionisti per parlare dell’attuale situazione del calcio italiano per effetto del coronavirus e delle soluzioni da adottarle per salvarlo.
Questi i loro interventi – sul calcio italiano – riportati da ForzAzzurri.Net
Salandin sul calcio italiano: “In Serie A nessun club soffrirà, ci metto la mano sul fuoco, l’ecatombe ci sarà in Serie B ed in Serie C”
Stefano Salandin, Tuttosport: “Si è parlato quasi esclusivamente delle questioni finanziarie, la ripresa è di fatto ingessata in attesa del Governo. I presidenti sono assolutamente rassegnati al fatto che decida prima il Governo e poi la Federazione.
Sulla questione stipendi c’è molta distanza tra AIC e Lega, perché quest’ultima vorrebbe bloccare gli stipendi per 4 mesi, da subito, invece l’AIC vorrebbe interromperli un mese e poi vedere. L’AIC ha uno stile non sempre al passo con i tempi, ma non ha in tutti i torti dicendo che se si gioca fino ad Agosto, andranno riviste certe questioni.
L’unico aspetto concreto è che manca come al solito un’immagine comune, ma questa è la storia del nostro calcio. Dobbiamo tenere conto di una situazione diversa dalla Premier, è una Lega non uniforme la nostra. Sulla Serie C e Serie B è un discorso molto arroccato, ma sulla Serie A a livello di immagine sarebbe stato bello decidere uniformemente come la Bundesliga di tagliare lo stipendio. Non è semplice come si immagina, nella A nessun club soffrirà, ci metto la mano sul fuoco, l’ecatombe ci sarà in Serie B ed in Serie C”.
Daffe: “Test vaccino in Africa? Sono sdegnato”
Omar Daffe, consulente Lega Serie A: “Test vaccino in Africa? Sono sdegnato perché per come è stato posto, sembra che l’Africa sia un parco giochi. Non è giusto: i vaccini vanno testati nei posti in cui c’è la malattia, poi anche in Africa. Hanno paragonato gli africani a delle prostitute, le parole vanno pesate”.
Chiariello: “Quello che è il gesto fondamentale al quale plaudo è di Ceferin e della UEFA”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Oltre a tener banco l’ormai obsolete querelle sugli stipendi, quello che è il gesto fondamentale al quale plaudo è di Ceferin e della UEFA. Il Belgio si è chiamato fuori assegnando il titolo a tavolino, ma la UEFA ha lanciato un monito ed ha minacciato il Belgio di lasciarlo fuori dalle competizioni europee. La seconda notizia importante è questa: la deadline è stata spostata al 3 Agosto, come intelligenza, prudenza vuole e come necessario che sia”.
Renga: “Maradona è un’altra cosa rispetto agli altri attaccanti, era un giocatore completo, un leader”
Roberto Renga, giornalista: “Su Italia ’90 ho un ricordo in particolare che racconterei ai miei nipoti: il Mondiale di Maradona.
Non c’entra il fatto che io ne sia innamorata, ma nella conferenza stampa pre Italia-Argentina, Diego disse che era stato organizzato per far vincere l’Italia. Diego venne a trovare i giocatori della Nazionale a Marino ed aveva la gamba sinistra praticamente ingessata e giocava con la gamba destra, quella che di solito non funzionava, ma grazie alla quale fece grandi cose.
La partita finì ingiustamente 1-1, e poi la finale. Ero malizioso a quei tempi e dissi “Secondo me l’Argentina non vincerà mai”, Maradona fu comunque protagonista, anche con quel “hijos de puta”. L’ho seguito a Napoli e l’ho ritrovato anche in Argentina quando sparì. Maradona è un’altra cosa rispetto agli altri attaccanti, era un giocatore completo, un leader”.
Gozzi: “Posizione dell’AIC miope. Per salvare in parte il calcio italiano è necessario concludere i campionati”
Antonio Gozzi, presidente Virtus Entella: ”C’è preoccupazione generale per il calcio italiano, perché la vicenda Coronavirus è caduta su un settore già debole. Non bisogna mai dimenticarsi che il calcio italiano soffre da diversi anni, dal punto di vista economico: la maggior parte dei club chiudono il bilancio in perdita.
La vicenda della fermata e dell’incertezza su quando si ripartirà, desta preoccupazione. Non si sa se DAZN e Sky continueranno a pagare, se ci sarà un introito dal botteghino e tutto ciò spinge per cercare di fare il migliore sforzo per cercare di concludere la stagione, magari anche a Luglio, ma provare a chiudere la stagione per ottemperare agli obblighi dei vari contratti.
Se un sistema come una sub fornitura elettronica italiana, fondamentale per l’industria tedesca – settore che rappresenta una delle eccellenze del commercio italiano – va in crisi, c’è rischio di essere scalzati dalla competizione di altri Paesi che continuano a lavora. L’industria tedesca continua a lavorare e se continuano, hanno bisogno di componenti, rivolgendosi in Italia non li trova, li cerca altrove.
…calcio italiano rispetto a quello spagnolo, tedesco, francese ed inglese, è in difficoltà
Il calcio italiano non è la situazione forte, solida, di eccellenza della meccanica e meccatronica italiana, negli ultimi anni il calcio italiano rispetto a quello spagnolo, tedesco, francese ed inglese, è in difficoltà. Quando arrivando ulteriori difficoltà su un settore già debole, è pericoloso. Osservazione miope dell’AIC, perché non tiene conto di ciò che sarà il calcio italiano dopo, c’è un problema di caduta verticale degli incassi. Ho fatto una previsione, e spero di sbagliarmi, ma non so quando si vedranno gli stadi pieni: temo che se ne parlerà quando ci sarà il vaccino, secondo me.
Dovremo vivere a lungo col virus e la convivenza consente – in misura di sicurezza – di far ripartire le fabbriche, ma non di assembrare così tante persone in uno stadio. Il calcio a porte chiuse devalorizza il settore ulteriormente, non è per niente la stessa cosa. Serie B e Serie C molto diverse, la prima vive sulla mutualità e diritti televisive, le risorse a disposizione sono già insufficienti, tant’è che si cercava di ragionare continuamente su come aumentare i ricavi.
Il problema è che il rapporto costi-ricavi è sempre negativo
Il problema è che il rapporto costi-ricavi è sempre negativo, chiudendo bilanci in perdita, gli imprenditori oggi sono concentrati a non far fallire le proprie aziende principali. Siamo in questa situazione e c’è bisogno di sacrifici e sforzi da tutte le componenti disponibili, altrimenti moltissimi club sono destinati al fallimento e quindi disoccupazione dei giocatori.
Il tema principale è salvare il calcio, sicuramente alcuni calciatori di Serie B e quelli di Serie A sono strapagati ed è nel loro interesse chiedersi come poter partecipare ad uno sforzo di mantenimento del calcio italiano. La Serie C è in una situazione difficilissima, molti vivono facendo giocare i giovani. Ferrero? Probabilmente ci sono delle valutazioni soggettive che tengono conto di cose che non sappiamo.
Non voglio essere critico, capisco che quando i club sono in difficoltà la tendenza è pensare a sé stessi e non al sistema, quindi non so se è questa la ragione della posizione di Ferrero. Potrebbe essere che sono solo posizioni previgenti di chi ritiene che sarà difficile ripartire per questa stagione, non siamo in una situazione in cui i contagi sono in caduta verticale. Non sono un medico, ma se ho capito qualcosa, ci siamo stabilizzati su un numero molto elevato di contagi, terapia intensiva e decessi.
Minaccia UEFA al Belgio? E’ un ragionamento che vale per le Leghe, gli organismi collettivi hanno un senso se riescono ad uniformare gli atteggiamenti degli associati. La posizione dell’AIC è miope perché non si rende conto che ad Aprile moltissimi club non sono più in grado di pagare gli stipendi ai calciatori e poi farebbe molto bene di accettare di sedersi ad un tavolo e fare accordi ragionevoli con i collettivi, altrimenti ci sarà la tendenza delle società di camminare da sole. E’ un grande boomerang per loro, i club più deboli rischiano di non avere la forza per fare niente. Se facessi il sindacalista dei calciatori cercherei di capire la gravità della situazione e accetterei di buon grado di ascoltare le associazioni”.
Capuano: “L’AIC è rimasta arroccata, un plauso alla Lega Serie A”
Giovanni Capuano, Radio24: “Sabato scorso, in queste ore, la Juventus prendeva accordi con i propri giocatori.
L’AIC è rimasta arroccata sulla disponibilità di farsi carico, ma è partito un catenaccio che ci ha portati qui alla stessa posizione di partenza. Lega Serie A? In questo particolare momento storico, tendo a dare un voto sufficiente ai vertici della Lega, Dal Pino, De Siervo che mi pare stiano cercando di tenere la barca diritta, una barca che è già difficile da governare.
La lettera di UEFA, ECA ed associazione delle Leghe, portata a conoscenza del pubblico con la grande minaccia, è stata funzionale. Alla fine, in testa a tutto, ci sarà il movimento sanitario, il Governo, a decidere cosa ne sarà del calcio e se ci sarà l’opportunità di ripartire”.
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Ceferin: “Meglio a porte chiuse che nulla, i campionati vanno chiusi regolarmente”
Sanzioni in arrivo – In due giorni 15mila violazioni
Coronavirus – Esodo al Sud per Pasqua, si intensificano i controlli
Assemblea di Lega – Ferrero provoca ADL: “Pagali per intero”
Prot. Civile, Borrelli:”Fase due? La data è il 13 Aprile”
FOTO-Il Napoli fa gli auguri al Boca Juniors con un un immagine di Maradona
Venerato:”Napoli, interesse per Emerson Plamieri. Meret non è contento
De Luca:”Picco a Maggio, al sud contagi in crescita” [VIDEO]
Donazione Papa Francesco – 60mila euro ad un ospedale di Bergamo
Bollettino Regione Campania, sfiorato il record di ieri
CONTENUTI EXTRA
Un cerotto hi-tech, così prosegue la ricerca di un vaccino contro il coronavirus

