Francesco Calzona, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la gara contro la Fiorentina.
Al termine di Fiorentina-Napoli Francesco Calzona ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN.
Ecco quanto dichiarato:
“Oggi mi fa male poco perché la squadra ha fatto la partita. Giocavamo contro la Fiorentina che non è una squadra da poco ma ha un organico importante. La squadra mi è piaciuta per la prima mezz’ora, poi dopo il loro pareggio ci siamo disuniti per dieci minuti e abbiamo poi preso il secondo gol. Nella ripresa abbiamo alzato il baricentro praticamente di venti metri e abbiamo fatto secondo me una buona partita, abbiamo avuto occasioni da rete. Non abbiamo vinto, sappiamo che il nostro problema è che eravamo condannati a vincere e siamo condannati a vincere. Questo lo sappiamo e sicuramente non ci aiuta. Abbiamo preso gol su punizione e su un disimpegno errato, sicuramente perché non abbiamo dato soluzioni a Mazzocchi. Sono cose che capitano. La Fiorentina ha avuto tre occasioni da gol e ne ha fatti due. Succede sempre così. Abbiamo una media altissima sull’occasione dell’avversario dove prendiamo gol. Purtroppo è così, però accontentiamoci del pareggio e della prestazione. Ci siamo abbassati un pochino troppo, è una cosa che non puoi permettere alla Fiorentina perché è una delle squadre che gioca di più nella metà campo avversaria e che riconquista più palloni. Quindi ci siamo alzati di venti metri. Ho detto che non era possibile fare una prestazione a lunghi tratti di livello e uscire dal campo a fine primo tempo essendo un gol sotto. I ragazzi hanno capito, ma è chiaro che in questa squadra abbiamo questi limiti. Tante volte prendiamo gol all’inizio della partita com’è successo a Bologna ma anche in altre partite, o li prendiamo alla fine a tempo scaduto com’è successo tre-quattro volte. Abbiamo limiti, però oggi la squadra è stata ordinata, alta per mezz’ora del primo tempo e per tutto il secondo tempo. Diciamo che sono contento della prestazione. Per me i risultati arrivano solo facendo prestazioni di livello, se non fai la prestazione e vinci la partita è solamente un caso, la prossima sei condannato a perdere“.
Qualche accenno poi sul futuro del club:
“Ci deve pensare la società per il prossimo anno. Avranno le loro strategie, per cui ne ha parlato il presidente e nessun altro. Avranno le loro strategie e sapranno cosa fare per ridare vitalità a questa squadra e per tornare nelle posizioni che gli competono.
Infine su Kvaratskhelia:
“Non lo scopro io, è un giocatore importante. Poi è chiaro che è un ragazzo giovane e a volte non fa la prestazione, ma sono giocatori le cui qualità sono sopra la media, dunque vanno aspettati e devono crescere. È un ragazzo che ha 22 anni, secondo me per margini di miglioramento è quasi un campione. Poi quello che ha detto il presidente onestamente non lo commento perché sono affari della società e problemi suoi.”
Fonte foto in evidenza — Flickr.com —
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