Gattuso? Se vincesse la Coppa Italia si creerebbero i presupposti per una carriera alla Inzaghi

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Diaconale: Gattuso è un personaggio capace di plasmare le persone e gli uomini, se avrà tempo a sua disposizione potrà fare grandi risultati

A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione  in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, di Gattuso e di altri argomenti.

Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net:

Diaconale: “17 punti in più rispetto alla Roma? È una piacevole sensazione. Il rigore di De Vrij è una nemesi storica ”

Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio: “Che piacere trovarsi lassù, spero questa felicità sia destinata a durare ancora per parecchio tempo. Noi sappiamo perfettamente che la partita più importante è quella che verrà domenica, poi quella della domenica successiva e via dicendo.

Tutto ciò sarebbe accaduto con Bielsa al posto di Inzaghi? Tendenzialmente direi di no. L’avvento di Inzaghi ha consentito alla Lazio di raggiungere risultati di prestigio, soprattutto nelle Coppe.

Non so se Simone sia il miglior allenatore italiano, ma sta dimostrando tutto il suo valore come uomo capace di coagulare un gruppo. Paura di perderlo? Sicuramente nella vita professionale ci può essere anche lo stimolo di andare a coagulare un altro gruppo. Ma in quel caso si chiuderà un ciclo e se ne aprirà un altro.

Quanto rimpiango i due punti persi con il Verona? Rimpiango anche quelli con Spal e Inter all’andata, ma è impossibile fare un campionato di sole vittorie o soli risultati utili. Già la Lazio sta battendo ogni proprio record. Se ho paura di un finale di stagione caratterizzato da polemiche ed errori arbitrali? Di errori ne sono pieni i campionati. Mi auguro che questa coda del campionato non abbia errori arbitrali fuori dalla fisiologia. Rigore di De Vrij? È una nemesi storica, se pensiamo a due anni fa.

Gattuso è un personaggio capace di plasmare le persone e gli uomini: se avrà tempo a sua disposizione potrà fare grandi risultati. Che significa avere 17 punti in più della Roma? È una piacevole sensazione. Le aquile stanno in cielo e i lupi camminano per terra!”.

Padovan: “La Juve deve essere più preoccupata dell’Inter, con queste prestazioni non può vincere lo Scudetto”

Giancarlo Padovan, giornalista di Sky Sport: “Possiamo parlare di Gattuso come Simone Inzaghi? No, Inzaghi è da anni che porta la Lazio in alto in classifica ed a vincere coppe. Gattuso non lo ha ancora fatto.

Se Gattuso vincesse la Coppa Italia allora si creerebbero i presupposti per una carriera “alla Simone Inzaghi”. Non è vero che Conte non ha un piano B e gioca solo di aggressione e pressing, può giocare anche di ripartenza. Ieri non si sono create le condizioni anche perché non ha disputato una buona partita Lautaro Martinez. Ma l’Inter non ha perso per Lautaro: lo ha fatto perché è stata molle negli ultimi trenta minuti. Conte avrebbe potuto inserire Eriksen prima. Ieri non ho visto una grande partita, bloccata quasi per un’ora dal tatticismo. Ecco perché dico che Conte forse avrebbe dovuto fare di più la partita come aveva già fatto in altre circostanze.

L’atteggiamento dell’Inter è stato un po’ troppo passivo, quasi che si accontentasse del pareggio. Ho avuto questa sensazione. L’Inter farà parte della lotta scudetto fino in fondo e secondo me lo vincerà. Juve di Sarri che non convince? Sarri ha dichiarato di doversi adattare alla squadra. Per andare avanti con una squadra di solisti sarebbe bastato Allegri.

Allegri in campionato avrebbe avuto un andamento più regolare perché dava alla squadra una maggiore solidità difensiva. La Juve con queste prestazioni secondo me non può vincere lo Scudetto e non la vedo favorita per la Champions, come dice invece Klopp. Siamo ancora lontani da quello che ci aspettavamo da Sarri. Per giocare in questo modo sarebbe bastato Allegri. Sarri avrebbe dovuto portare qualcosa di più. Con queste prestazioni non va bene. La Juve in questo momento è una squadra che per come sta giocando deve essere più preoccupata dell’Inter”.

Giordano: “Rinnoverei i contratti di Mertens e Callejon. Gattuso? Uomo onesto, ha fatto bene con Allan”

Bruno Giordano, ex attaccante di Napoli e Lazio: “La Lazio è da Scudetto? Ormai sono tre mesi che sta facendo cose straordinarie, Lazio – Atalanta è stata la partita della svolta. Adesso la Lazio deve giocarsela per lo scudetto. È una squadra difficile da prendere perché sa sfruttare i momenti e cambia modo di giocare nel corso della partita. Con l’entusiasmo si possono fare cose impensabili. Chi butto giù dalla torre tra Chinaglia,

Giordano ed Immobile? Giordano. Chi in attacco con me? Scelgo Chinaglia, per l’affetto. Il palleggio del Napoli dinanzi la propria porta mi fa paura. Lo fanno tutti, ma non dà frutti. Si rischia troppo. Al momento questa tattica ha dato al Napoli soltanto un grande dispiacere contro la Lazio. Questo palleggio è una moda che ormai c’è solo in Italia: siamo arrivati 6-7 anni dopo ciò che faceva Guardiola al Barcellona, ma ora neanche Guardiola lo fa più. Incredibile la sconfitta del Napoli con il Lecce.

Nei primi 20 minuti sembrava il Napoli potesse fare una goleada. Rinnoverei il contratto a Mertens e Callejon. Anche se non giocano 38 partite su 38, ne fanno 20 sempre in modo giusto e sono giocatori ancora validi. Gattuso ha fatto bene a smascherare il comportamento di un Allan poco impegnato? Gattuso è molto onesto, secondo me ha fatto bene. È uno vero, mi piace, domenica prossima sarà il primo a complimentarsi con Allan se sarà il migliore in campo.”.

Gallo: “Contento che Gattuso sia tornato sui suoi passi. Divorzio-Ancelotti Napoli? Occasione persa. Temo il Napoli abbia ristretto le proprie ambizioni”

Massimiliano Gallo, direttore de “Il Napolista”: “Saluto con grande entusiasmo il fatto che Gattuso sia tornato sui suoi passi. Lui si era presentato dicendo che la squadra era nata per il 4-3-3. Fortunatamente ha cambiato idea. A calcio si gioca per vincere. Vincere ti porta a migliorare. Bisogna superare una serie di ostacoli per aumentare il proprio livello e riuscire a vincere.

Ecco perché faccio fatica a parlare di bellezza quando si parla di calcio: il calcio è uno sport che è fatto di gol. L’essenza del calcio per me non è il bello, ma è tirare anche una volta sola e riuscire a vincere la partita.

Condividi il pensiero di Ancelotti per il quale la separazione sia stata un bene sia per lui che per il Napoli? Non lo condivido perché Ancelotti sarebbe potuto essere il Ferguson od il Wenger del Napoli. Ancelotti è un allenatore ormai “pacificato”: anche la successiva scelta dell’Everton dimostra che sia un allenatore che cerca un posto dove fare calcio e sviluppare le sue idee con una certa tranquillità.

Io considero il divorzio con Ancelotti una occasione perduta. Penso che Ancelotti rientrasse in un progetto di più ampio respiro anche europeo. Adesso temo che il Napoli abbia ristretto le proprie ambizioni, vedendo anche la campagna acquisti fatta per il futuro. Il tifoso napoletano soffre da stress di alta quota, intesa anche come ambizioni. Là “bisogna vincere”. Quando invece le ambizioni si riducono, il tifo si compatta”.

Chiariello: “Napoli brutto ma opportuno. La filosofia di gioco di Gattuso è completamente diversa da quella di Sarri. Il gioco del Napoli per ora va bene così, ma non può essere un punto di arrivo”

Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Fuori da ogni infingimento dobbiamo dire chiaramente che il Napoli di Cagliari è un Napoli brutto, ma opportuno.

Ha capito bene Gattuso che questo Napoli si deve dimenticare gli anni della Grande Bellezza, perché non ha più né gli stessi interpreti né le stesse caratteristiche. Il Napoli di Gattuso gioca con un sistema similare, perché anche Sarri in fase difensiva trasformava il 4-3-3 in 4-5-1, ma la filosofia di gioco è completamente di Sarri.

Il Napoli di Sarri difendeva altissimo e con pressing alto e cercava di stringere alla gola l’avversario e muovere con grande velocità la palla, due tocchi massimo. mentre quello di Gattuso è diverso.

Baricentro più basso, Demme ha un compito difensivo da frangiflutti e le mezzali hanno qualità e inserimento. L’attaccante rimane molto isolato. Va bene così se è un “work in progress”, ma non può essere un punto di arrivo. Il Napoli deve giocare con questo atteggiamento per poter poi tornare a giocare con un altro atteggiamento in futuro”.

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