Di Giovanni: potrebbe essere l’ultima occasione di vedere il Napoli in Champions League per chissà quanti anni, per questo io creerei una bolgia contro il Barcellona
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti alcuni giornalisti ed opinionisti per parlare del Napoli, del mercato del club azzurro e di altro.
Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net:
Pistocchi: “Ho sempre fatto il mio lavoro con passione, il riconoscimento di ieri dimostra il bene fatto finora”
Maurizio Pistocchi, Sport Mediaset: “Sorpreso dallo striscione a me dedicato ieri sera. Non ho mai fatto nulla per ingraziarmi nessuno, ho fatto il mio mestiere – sbagliando qualche volta – e non mi aspettavo un riconoscimento di questo tipo. Ho sempre detto quel che penso, in maniera serena e mi fa piacere che dopo 35 anni ci sia stato un riconoscimento di onestà intellettuale. Sono stato sempre molto fortunato nel mio lavoro perché sono arrivato dopo un percorso professionale di provincia, è proprio per questo che mi fa piacere la frase di ieri sera. Consiglio ai giovani questa strada, di non farsi mai condizionare dalle amicizie, lavorare con passione e spirito di sacrificio. Mercato Napoli? Se la società si è posto l’obiettivo di vincere, deve fare un mercato coerente con il progetto tecnico. Se invece l’obiettivo è solo quello di qualificarsi, allora è un altro discorso. Lobotka e Demme sono molto funzionali al gioco di Gattuso, Petagna ha avuto un miglioramento dal punto di vista tecnico “.
Chiariello: “Vi racconto la storia di una bandiera: Daniele De Rossi”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Tutti pensano che i giocatori siano solo mercenari, in realtà sono bravi professionisti e gente di cuore. C’è una storia bellissima, quella di Daniele De Rossi che lascia la Roma e decide di vivere la magia del Bombonera, un’esperienza destinata a durare poco. De Rossi, domenica al derby, ha fatto un travestimento e se n’è andato in curva, in mezzo ai tifosi giallorossi a tifare per la sua squadra”.
Mangia: “Sono contento per Petagna, giocatore importante. Insigne? Ragiona sempre per migliorarsi”
Devis Mangia, CT Malta: “Petagna? Sono contento, è uscito dal settore giovanile del Milan ed ha avuto un po’ di difficoltà in giro. Successivamente ha reagito, ad Ascoli, Atalanta e SPAL, è un giocatore importante e particolare. Ha tutte le qualità per fare molto bene anche in una squadra di alto livello come il Napoli. E’ un giocatore bravo a fare anche da raccordo con il resto della squadra, non è solo un finalizzatore da aria da rigore. E’ un ragazzo serio che si fa voler bene. Insigne? Ragiona sempre per migliorarsi, è un aspetto importantissimo. Ho sempre pensato che è il più grosso talento che abbiamo in Italia degli ultimi anni, non cambio opinione”.
Stendardo: “Petagna gioca per la squadra. Se Napoli trova l’entusiasmo, domina”
Guglielmo Stendardo, ex Lazio e Atalanta: “Andrea è un attaccante moderno, molto fisico e veloce. E’ un attaccante che ho conosciuto quando ha iniziato il percorso con Gasperini all’Atalanta e negli ultimi tempi è migliorato tantissimo grazie alla sua predisposizione al gioco di squadra, sacrificandosi. Non fa tantissimi gol, ma gioca per i compagni, grazie ai suoi movimenti favorisce i centrocampisti. Coppa Italia? Tutte partite molto belle, quella di ieri è stata vinta meritatamente dall’Inter, ma la Fiorentina ne esce a testa alta. L’Inter si è dimostrata squadra cinica, giocando con un attaccante in più. Napoli? Questa squadra ha avuto un blocco mentale, come ha detto Gattuso. Se ritrovano l’entusiasmo – come hanno fatto contro Lazio e Juventus – possono dominare. Domenica il Napoli oltre a vincere ha anche espresso un bel gioco. Gattuso esce con messaggi positivi da parte del gruppo, della squadra. Attendiamo il recupero di Koulibaly e Mertens, importantissimi per la squadra e faranno ancora meglio”.
De Giovanni: “Potrebbe essere l’ultima occasione di vedere il Napoli in Champions per chissà quanti anni, per questo io creerei una bolgia contro il Barcellona”
Maurizio De Giovanni, scrittore: “E’ legittimo da parte dell’organizzatore di uno spettacolo mettere i prezzi che si vogliono, ma il discorso è un altro. Il pubblico è una causa o un effetto? Ho visto che il ritorno del tifo con Lazio e Juventus ha prodotto due straordinarie vittorie. Una coincidenza? Un caso? E’ stato poco strategico per la società mettere questi prezzi. Aggiungo un’altra cosa, se vuoi mettere prezzi altissimi per la Tribuna Posillipo, i settori popolari, vanno trattati da settori popolari. Potrebbe essere l’ultima occasione di vedere il Napoli in Champions per chissà quanti anni, per questo io creerei una bolgia contro il Barcellona. Non c’è un adeguata differenziazione tra i settori, ma tutto dipende se hanno deciso di giocarsi la partita o meno”.
Gallo: “Non esiste più il tifo di una volta. Prezzi non troppo diversi da tutta l’Europa”
Massimiliano Gallo, il Napolista: “I prezzi per la piazza di Napoli, sono sicuramente alti. La realtà napoletana è caratterizzata da un profondo scontro da tifoseria e presidenza. Quando De Laurentiis ha abbassato i prezzi degli abbonamenti, ha ottenuto 14.000 abbonati. Ormai siamo lontanissimi dal pubblico che ricordiamo degli anni passati. In Europa questi sono prezzi normalissimi, a Natale l’Ajax giocava contro l’ultima in classifica e si pagava 120 euro il prezzo più basso. Napoli è diversa dalle altre città, però questa diversità va sempre nelle altre direzioni: perché cerchiamo sempre l’acquisto di grandi calciatori, investimenti e non acquistiamo gadget ufficiali, non compriamo i biglietti a 70? Ricordo una polemica uguale: Juventus-Real Madrid, curve a 70 euro. Non ho visto la tabella del Corriere dello Sport, mio figlio a 10 anni ha pagato il biglietto intero al Santiago Bernabeu. Vediamo il calcio in un’unica direzione: non vogliamo contribuire all’accrescere del fatturato del Napoli. Commisso, che è uno degli uomini più ricchi del mondo, non ha comprato Messi. Per lui, l’importante è che la Fiorentina sia una società in attivo: il calcio è ormai un tema economico-finanziario”.
Chiariello: “Felice del mercato, ma manca il ruolo più scoperto in assoluto: terzino sinistro”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Non voglio far sempre il bastian contrario, ma sono perplesso. Da una parte sono contento che il Napoli è intervenuto sul mercato, coprendo il ruolo del centrocampista centrale, cosiddetto metodista. Mi piaceva Verdi tecnicamente, ma è stata una delusione completa, senza sangue nelle vene, sangue che ha però Politano. Mi piace molto anche Petagna. 3 subito in squadra e 2 a giugno, se sfuma Amrabat mi arrabbio, se arriva Kumbulla è un grosso acquisto con grosse potenzialità, ce lo manda Reja. Manca il ruolo più scoperto in assoluto: terzino sinistro. Dobbiamo adattare Hysaj, Di Lorenzo, perché non prenderne uno? Non lo capisco”.
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