Napoli – Viaggio tra passato, presente e futuro

Gattuso Napoli

Calcio Napoli – Breve viaggio sulla macchina del tempo.

Da Sarri a Gattuso passando da Carlo Ancelotti e volgendo uno sguardo alla prossima stagione.

Passato

Gli azzurri chiudono la stagione 2017/2018 sfiorando l’impresa di sottrarre lo Scudetto ad una Juventus padrona della Serie A per 6 volte consecutive. In panchina c’è colui che possiamo considerare l’artefice di tale impresa e che ha regalato il miglior calcio italiano, e tra i migliori d’Europa degli ultimi anni, Maurizio Sarri. Per divergenze di vedute termina l’esperienza a Napoli del tecnico toscano. Il presidente Aurelio De Laurentiis riesce nell’impresa di affidare la guida tecnica della squadra ad uno dei migliori allenatori al mondo, il plurititolato Carlo Ancelotti. L’arrivo di Re Carlo fa presagire l’acquisto di top player o comunque l’arrivo di calciatori di comprovata esperienza internazionale ma non è così.

Cessioni eccellenti

Viene ceduto Jorginho e già alla chiusura del mercato estivo si registra l’ennesima crepa tra i tifosi e la dirigenza. Nonostante ciò la curva dell’entusiasmo continua a tendere verso l’alto, il Napoli si ritrova a cominciare il girone di ritorno con un vantaggio rassicurante dalla terza ma l’ultimo Napoli bello e divertente dell’era Ancelotti risale al dicembre 2018. Nel gennaio 2019 viene ceduto dopo 12 anni di militanza in azzurro, il capitano e recordman Marek Hamsik. Gli azzurri terminano la stagione al secondo posto per mancanza di reale concorrenza e senza mai brillare come un tempo. Nel corso del mercato estivo che ha preceduto la stagione in corso viene ceduto un altro pilastro del Napoli sarriano, Raul Albiol, al suo posto arriva dalla Roma Kostas Manolas.

Finisce l’era Ancelotti

Tranne qualche innesto, il Napoli che si presenta alla griglia di partenza di questa stagione è lo stesso che ha sfiorato il Titolo due anni prima, un punto di vantaggio? Se il calcio fosse una scienza esatta si ma il logorio mentale di alcuni membri della rosa ed in generale del collettivo ha fatto si che la Serie A 2019/2020 sia stata un incubo per i primi 5 mesi. Il gioco del Napoli di Sarri, come era normale aspettarsi, è andato a mano a mano scomparendo ma nel girone di andata è mancato il gioco, qualsiasi gioco. Il cammino in Champions League, a testimoniare le difficoltà di natura motivazionale del gruppo, è diametralmente opposto, al San Paolo viene battuta per 2-0 il Liverpool Campione d’Europa. Battendo il Genk per 3-0 il Napoli supera il girone, è l’ultima partita sotto la guida di Carlo Ancelotti. De Laurentiis cede lo spogliatoio nella mani di Gennaro Gattuso.

Presente

Il Napoli ha chiuso il girone di andata piazzandosi 11esimo con all’attivo 24 punti, esattamente la metà della Juventus capolista. Dopo alcune partite di studio, Gattuso riesce ad ottenere non solo risultati ma anche continuità nelle prestazioni. Il suo Napoli batte la Juventus al San Paolo per 2-1. In Coppa Italia, quando e se riprenderà la competizione, è vicino alla finale avendo vinto in semifinale contro l’Inter per 1-0 a Milano e riesce a domare il Barcellona in Champions League bloccandolo sul pari per 1-1 al San Paolo. Per far si che ciò avvenisse, la dirigenza ha supportato l’idea di calcio di Gattuso con gli innesti di due centrocampisti, un regista puro ed un incontrista che può stare anche in cabina di regia, Demme e Lobotka. Dall’Inter arriva Politano che dopo aver perso continuità con Antonio Conte sulla panchina nerazzurra sta ritrovando gamba e testa sostituendo lo stacanovista Callejon.

Le novità di Gattuso non sono solo negli uomini ma anche nel modulo e nel modo in cui viene interpretato. Si ritorna al 4-3-3, Insigne torna a fare l’Insigne e, con un regista di ruolo, diminuiscono i compiti di copertura di Zielinski e Fabian Ruiz. Il gioco si costruisce dal basso, anzi dall’area piccola, e per questa ragione che al talentuoso Meret, il tecnico calabrese preferisce l’esperto Ospina. Anche Elmas inizia a trovare spazio esibendosi in buone prestazioni e trovando il primo gol in Serie A in casa della Sampdoria.

Futuro

Sulla guida tecnica del Napoli traspare l”intenzione di rispettare gli accordi contrattuali con Gattuso e di continuare quindi il progetto tecnico iniziato a dicembre 2019. La dirigenza sta compiendo azioni per non ritrovarsi a gestire situazioni contrattuali prossima alla scadenza, così come avvenuto in questa stagione. Il rinnovo di Mertens ci sarà: è stata trovata l’intesa per le prossime due stagioni più un’opzione per un terzo. Inoltre il futuro del belga sembrerebbe azzurro anche al termine della carriera da bomber. Prossimo al rinnovo è anche Piotr Zielinski, manca un accordo sulla clausola rescissoria: il Napoli vorrebbe farla arrivare a 100 milioni di euro mentre l’entourage del polacco è pronta ad acconsentire ad un aumento della cifra non così significativo.

Le situazioni più spinose riguardano invece Arek Milik e Nikola Maskimovic. Il nazionale polacco chiede un ingaggio di 5 milioni di euro mentre per l’ex difensore del Torino il Napoli ha messo sul piatto un rinnovo fino al 2025 ma la trattativa stenta a decollare. Alla luce delle probabili cessione e senza tener conto delle recenti voci di mercato il Napoli potrebbe esordire nella stagione 2020-2021 con questa formazione:

Napoli (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Mario Rui; Lobotka, Demme, Zielinski; Politano, Mertens, Insigne;

 

Mario Scala

 

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