Montefusco sul Napoli: arrivano buoni giocatori, ma non grandi giocatori. Bisogna capire che impostazione si vuole dare alla squadra. Calemme: privarsi di Fabian, con questi due nuovi acquisti, sarebbe un autogol sia da un punto di vista tecnico che economico
MERCATO NAPOLI – In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare dei nuovi arrivi in casa Napoli e di un eventuale partenza dal capoluogo campano di Fabian Ruiz.
Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net:
Omini: “La chiamata di Napoli è stata troppo forte per Demme. E’ lui l’ago della bilancia”
Niccolò Omini, Sky: “Demme gioca al Lipsia dal 2014, ha fatto parte di questo progetto fin dalle minori categorie del calcio tedesco. E’ il capitano del Lipsia, personaggio importante, ma molto legato a Napoli, infatti si chiama Diego grazie al papà tifoso del Napoli e di Maradona, la chiamata di Napoli è stata troppo forte. Lui tiene sottochiave il centrocampo da Novembre, dopo l’infortunio.
E’ un giocatore moderno. Feci un’intervista con lui un paio d’anni fa e alla mia domanda sull’Italia, mi menzionò subito Napoli.
La posizione ideale è davanti alla difesa, ha giocato da interno anche in Nazionale, ma davanti alla difesa riesce a prendere tanti palloni, è pulito e lineare. E’ il giocatore che per ogni partita, in media, percorre più km di tutta la squadra che già corre tanto.
Il Lipsia a differenza di tante squadre tedesche non è andata in pausa, quindi i giocatori non hanno fatto viaggi lunghi. E’ anche vero che Demme non gioca dal 21 Dicembre circa. E’ lui l’ago della bilancia della squadra, dandone equilibrio”.
Krause: “Demme è il giocatore che ogni allenatore sogna. Ha un piccolo infortunio all’addome”
Stefan Krause, corrispondente Lipsia: “Con Diego Demme, il Napoli prende un calciatore che lavora duro dentro e fuori dal campo. E’ il calciatore che ogni allenatore sogna, uno estremamente affidabile, che sa esattamente cosa fare. Poi è uno che corre tanto, 12-13 chilometri di media a partita, che fa tanto lavoro sporco e che lascia brillare le altre stelle della squadra in campo.
E’ una macchina da passaggi, tutti a Lipsia lo amano per la sua etica del lavoro, dentro e fuori dal campo. Sa essere anche un leader, uno aggressivo, quando la temperatura del match comincia ad alzarsi.
Adesso ha un piccolo infortunio rimediato nell’allenamento di martedì. Un affaticamento muscolare agli addominali, niente di grave, ma forse avrà bisogno di 5/6 giorni per recuperare e non potrà cominciare ad allenarsi regolarmente già a partire da domani”.
Napoli – Calemme: “Privarsi di Fabian Ruiz a gennaio, sarebbe un autogol. Attenzione a Milik…”
Mirko Calemme, corrispondente italiano per AS: “Il Napoli non vuole indebolirsi, ristabilire il gioco di coppie di cui ha parlato Gattuso e facendo un bello sforzo a Gennaio, ci si sta riuscendo. Privarsi di Fabian, con questi due nuovi acquisti, sarebbe un autogol sia da un punto di vista tecnico che economico.
Finalmente il Napoli prende due calciatori che possono essere utilizzati al vertice basso, liberando Fabian da un compito mai stato suo e lo metti in un posto che finalmente gli appartiene, che ha stregato anche Florentino Perez. Ruiz è un obiettivo del Real Madrid per l’estate, ma venderlo adesso sarebbe un autogol.
Fabian pensa a lavorare e migliorare con il Napoli, e presto potrebbe riaprirsi la negoziazione per il rinnovo. Attenzione a Milik perché ci sarà un incontro con il suo agente prima del match con la Juventus per blindarlo: il Manchester e l’Atletico stanno bussando alla sua porta”.
Mercato Inter – D’Angelo: “Vidal, Eriksen, Tonali e Chiesa: il punto sul mercato dell’Inter”
Vincenzo D’Angelo, Gazzetta dello Sport: “Per Vidal bisogna aspettare che il Barcellona giochi la Supercoppa. In queste ore la squadra, con qualche dirigente, sta cercando di convincere Vidal a rimanere al Barcellona e soprattutto per la Champions, la sua esperienza e grinta, possono tornare utili.
Tonali credo sia un giocatore che vogliano tutte le big e non solo le italiane. Essendo un 2000, già adesso sarebbe un gran colpo per qualsiasi squadra, l’Inter ci punta forte. L’altro nome è Chiesa, primo obiettivo dichiarato già in estate da Inter e Juve, cercato anche dal Napoli.
E’ chiaro che sui giovani le big debbano muoversi con largo anticipo. Vidal all’Inter a gennaio, per me è un 70%. Tutti gli altri nomi, se ne parla a Giugno, potrebbe esserci una svolta adesso per Eriksen qualora qualcosa non tornasse, perché sappiamo che Vidal spinge per venire all’Inter. Chissà che se non dovesse accadere, l’Inter non dovesse anticipare Eriksen”.
Chiariello: “Kjær con le valige pronte dopo il fallo su Llorente. Corsa allo Scudetto e sul mercato a due: Inter e Juve”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “Avevo previsto con anticipo che Kjær non avrebbe mai più giocato con l’Atalanta dopo la follia su Llorente.
Perfino Rizzoli ha detto che quello non era fallo, ma Kjær ha la valigia pronta perché Gasperini gli ha dato il benservito. C’è da dire che il Napoli sta tornando provincia dell’impero, si butta su Demme, Lobotka, buoni giocatori, ma i veri calciatori che rilanciano la sfida ad alto livello,
Tonali e Chiesa, non sono per noi. E’ sfida tra Inter e Juve e temo lo sarà per i prossimi anni. Il Milan va su Kjær, la Roma con il nuovo proprietario ha da macinare un po’ di tempo, poi c’è qualche vascello che ogni tanto si inserisce: la Lazio. Oggi la Gazzetta titola: “Scudetto, Tonali, Chiesa: tra Juve e Inter è duello infinito” e il Napoli è fuori”.
La Russa: “Inter-Atalanta? 3-2, avevo più paura del Napoli. Bisogna capire la questione delle curve al San Paolo”
Ignazio La Russa, senatore: “Giusto sospendere un allenatore per un video privato? Non conosco il video, ma quando un uomo è pubblico un minimo di decoro deve tenerlo. Ci può stare che una società decida di non affidarsi a lui, perché perderebbe di credibilità: non mi scandalizza una cosa del genere, rientra nei rapporti tra datore di lavoro e dipendente. Inter-Atalanta? 3-2 e liberi tutti.
Avevo più paura di Napoli-Inter, erano 17 anni che non vincevamo lì, ed il Napoli, inespresso, poteva svegliarsi. Sappiamo già che l’Atalanta è fortissima, quindi arriveremo concentrati. L’a squadra bergamasca sta giocando molto bene, ma non siamo la squadra a cui ha dato il 5-0.
Caso curve a Napoli? Bisogna capire la questione della curva a Napoli, certi eccessi di regolamento non producono effetti positivi. C’è una cosa che invidio tantissimo all’Atalanta: il Papu. Quando i bergamaschi non conoscevano ancora Gomez, ed io seguo il Catania, dopo l’Inter, mi ero permesso di consigliarlo a Moratti, ma la trattativa non andò in porto. Lo vorrei all’Inter, meriterebbe di stare tra i primi in Europa. Vidal o Eriksen? Vidal. Conosce Conte, ma guardando Giugno direi Eriksen”.
Belotti: “Inter-Atalanta? 1-2. Caso San Paolo? Piena solidarietà ai ragazzi delle curve”
Daniele Belotti, onorevole Lega: “Inter-Atalanta? Mi sembra che l’Atalanta stia viaggiando in maniera galattica, non ne darà 5 all’Inter come al Milan, ma almeno 2 sì.
L’Atalanta non fa paura perché non ha il blasone, è provinciale, però ultimamente sta diventando una grandissima squadra. E’ da 61 anni che non si vedeva una squadra con queste prestazioni, lode eterna a Gasperini, al Papu e Ilicic.
Caso curve a Napoli? L’ho seguito, ho fatto anche una trasmissione e ho dato la mia solidarietà ai ragazzi. Mi sembra assurdo diffidare uno che è seduto sulla balconata a far cantare la curva, a Napoli si sta esagerando. Se si vuole spegnere il tifo, il colore, lo si dica chiaramente. La violenza va condannata e combattuta, ma il tifo no, altrimenti stiamo tutti a casa sul divano.
Inter-Atalanta? 1-2. Papu e Ilicic al gol. Non sono scaramantico, vinciamo. Cori contro Lukaku? Assolutamente. Non ce ne sono mai stati. A Bergamo è stata sospesa la partita contro il Torino, a Parma in campo neutro, ma lì è stato un giocatore a far sospendere la partita perché ha sentito il coro di due persone: nessuno sapeva niente, infatti non c’è stata alcuna sanzione. Bisogna evitare degli eccessi di protagonisti. Su Balotelli non è il colore della pelle a renderlo simpatico o antipatico, ma il personaggio”.
Mercato Napoli – Barberio: “Famiglia Demme tifosissima del Napoli, venire al Napoli è il massimo della loro aspirazione”
Antonio Barberio, sindaco Scandale: “Vincenzo Demme, papà di Diego è mio coetaneo, abitava di fronte casa di mia sorella è tifosissimo del Napoli, il figlio si chiama Diego per Maradona.
Venire al Napoli è il massimo della loro aspirazione, amano anche Gattuso. Sono contento per loro, Diego ci veniva spesso a Napoli. Diego risulta ai cittadini residenti all’estero a Scandale, come il padre. Noi abbiamo circa 1000 abitanti in Germania, una seconda casa per i cittadini di Scandale. Il padre è andato in Germania agli inizi degli anni ’80 a Hertford, dove vivono anche i miei parenti e dove ci sono tanti cittadini di Scandale.
Il tedesco è la lingua più parlata a Scandale, dopo l’italiano. Il calciatore parla in italiano, ma male e poco. A 7 anni veniva col padre qui, ma adesso non viene tanto tempo. Lo seguo da quando era in Serie C, tutta l’ascesa che ha fatto con la sua squadra, non seguo molto il calcio, ma so che ha fatto una bella carriera.
E’ l’idolo di tutti i ragazzini che giocano qui a Scandale. Abbiamo una scuola calcio qui, che gioca in Prima Categoria, in testa alla classifica e speriamo di andare in Promozione. Verrò a guardare una partita del Napoli appena possibile e spero di salutare Diego e Gattuso. Appena sarà possibile vogliamo Diego e la sua famiglia a Scandale, li inviterò personalmente. Inter-Atalanta? Atalanta molto forte. Lazio-Napoli? Speriamo che il primo gol sia di Demme”.
Garlaschelli: “Bella lotta per lo Scudetto, contro il Napoli non è una partita facile”
Renzo Garlaschelli, ex Lazio: “Lazio partita molto bene, sabato c’è il Napoli e non è una partita facile. Il Napoli contro l’Inter non ha giocato male, ha regalato 3 gol, ma è un risultato eccessivo.
Garlaschelli o Correa, chi è più forte? Garlaschelli, ovvio. La Lazio può vincere lo scudetto? E’ una bella lotta, la Juve sta balbettando un po’, l’Inter non mi piace, ma sta giocando benino e la Lazio è lì. Ronaldo è partito un po’ così così, ma si è ripreso, Higuain e Dybala neanche a dirlo, è un ottimo attacco. Perché non sono arrivato in Nazionale? Ce n’erano di più bravi. Ho fatto l’Under 23 e non mi sembrava vero”.
Mercato Napoli – Montefusco: “Arrivano buoni giocatori, ma non grandi giocatori. Bisogna capire che impostazione si vuole dare alla squadra”
Vincenzo Montefusco, ex Napoli: “Lobotka è come quelli di una volta. Demme lo ricordo al Lipsia, è un buon giocatore, ma è stato usato come regista, non è nato come tale. Se Gattuso l’ha preso, vuol dire che è utile al suo modo di gioco.
Sono due buoni giocatori, per i programmi che farà il Napoli per il prossimo anno, avrai bisogno di grandi giocatori, non buoni. Anche Amrabat e gli altri sono della stessa stirpe di Demme e Lobotka. Callejon e Mertens vanno ringraziati, hanno dato moltissimo alla causa del Napoli, ma bisogna rifare tutto da capo. Anche quando sono venuti loro avevamo punti interrogativi, si sono consacrati poi a Napoli.
Vedremo chi sarà l’allenatore, che impostazione daranno alla squadra e poi si vedrà. Napoli a un bivio, deve decidere cosa fare da grande. Se fossi De Laurentiis convocherei una conferenza stampa e gli farei chiarire l’inizio del nuovo ciclo”.
Mercato Napoli – Chiariello: “Icardi e James Rodriguez, De Laurentiis c’aveva visto giusto”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Quest’estate c’è stata una certa diatriba, passata sotto silenzio, tra Ancelotti e De Laurentiis. I due non erano più così coesi, tant’è vero che De Laurentiis ha confessato di volerlo cambiare già ad inizio stagione, perché non ne era contento.
La diatriba era che Ancelotti spingeva per James Rodriguez, forte anche di alcune parole di Mendes, mentre De Laurentiis che a James non ci pensava proprio, aveva detto: “Io voglio il centravanti che fa gol” e si era buttato nella trattativa di Icardi.
Se non fosse arrivato il PSG, negli ultimi giorni, la famiglia Icardi avrebbe dovuto scegliere tra Montecarlo e Napoli: Icardi sta spopolando, James Rodriguez è fermo ai box. Uno non capisce niente di calcio, il cinematografaro e ci ha visto giusto. L’altro, il pluridecorato, potrebbe essere un professore universitario di calcio, non ci ha azzeccato niente,
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