Pubblicato il: 8 Dicembre 2015 alle 7:50 pm

Napoli, l’unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia giocando il Campionato di Serie B

Il racconto di una grande impresa del Napoli. La prima vittoria importante: la Coppa Italia ottenuta giocando il Campionato di Serie B

Una precisazione sul titolo. Il Napoli del 1961-1962 è davvero l’unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia disputando il Campionato di Serie B. C’è un precedente, però, la prima edizione della Coppa Italia del 1922, che fu vinta dal Vado. La squadra ligure disputava quell’anno il Campionato di Promozione, una delle due categorie di Seconda Divisione.

L’edizione di Coppa Italia del 1922, però, suscitò poco interesse. La seconda edizione della Coppa Italia fu disputata solo nel 1926-1927 [a proposito della presunta nascita della squadra del Napoli si legga Il Napoli non ha 89 anni! Ecco perché]. Questa edizione ebbe ancora minor fortuna della precedente, in quanto fu interrotta ai sedicesimi di finale perché le squadre non riuscirono ad organizzarsi per disputare altri incontri oltre quelli del Campionato, o, solo, perché non erano veramente interessate a questa competizione.

In effetti questa competizione era stata creata dalla FIGC nel 1922 perché molte squadre blasonate erano passate alla nuova CCI (Confederazione Calcistica Italiana). Il successivo rappacificamento tra le due confederazioni avrebbe tolto ogni interesse verso la Coppa Italia. Questa, invece, trovò un certo seguito tra gli anni 1935-1936 e 1942-1943. La guerra avrebbe, poi, causato l’interruzione della competizione, che riprenderà solo nel 1958. Da allora in poi non ci sono state più interruzioni. L’edizione del 1961-1962 era la quindicesima. Nelle quattordici edizioni precedenti la Juventus l’aveva fatta da padrone, vincendo ben quattro edizioni. Il Napoli, invece, vantava poche soddisfazioni: tre volte la squadra di Attila Sallustro era arrivata ai quarti di finale nel 1935-1936, 1936-1937 e 1937-1938. Inoltre, quell’anno, come detto, il Napoli disputava il Campionato di Serie B. Nessuno avrebbe immaginato un successo così importante. Il primo in assoluto se si esclude il Campionato di Serie B del 1949-1950 e la Coppa delle Alpi del 1960 (quest’ultima, però, diversamente da quella vinta nel 1966 fu assegnata direttamente alla Lega Calcio).

Il vero eroe di quella stagione fu, oltre al capitano Pierluigi Ronzon, al neo acquisto Lugi Simoni (poi allenatore nel Napoli nel 1996-1997 e nel 2003-2004, l’anno del fallimento!) e all’attaccante Gianni Corelli, fu il petisso Bruno Pesaola. Questi aveva sostituito alla 22ima giornata Fioravante Baldi, e avrebbe guidata la squadra al secondo posto in classifica alle spalle del Genoa, e prima del Modena. Vale la pena ricordare che anche l’ultima promozione in Serie A, nel 2006-2007 fu ottenuto oltre alla Juventus, insieme al Genoa.

Oltre ad un inizio stentato in Campionato, anche la Coppa Italia non iniziò sotto i migliori auspici. Al I ed al II turno furono eliminate Alessandria, 1-1 poi 7-6 dcr (Serie B), ed un’ottima Sampdoria, 0-0 poi 7-6 dcr , solo ai calci di rigore. A quel tempo, i calci di rigore erano tirati da un solo calciatore. Mentre con l’Alessandria l’eroe era stato il difensore Luigi Bodi (6 gol su 7 rigori, mentre il gol nei tempi regolamentari che aveva portato il Napoli in vantaggio fu di Glauco Gilardoni), contro la Sampdoria sarà Luigi Corelli a fare 7 gol su 7 rigori!

Negli ottavi di finale, invece, dovette affrontare il Torino (2-0) di Enzo Bearzot il 25 aprile del 1962. Uno straordinario Glauco Gilardino realizzò una doppietta nella ripresa, eliminando a sorpresa i granata dal torneo. Dopo l’edizione del 1937-1938 il Napoli è di nuovo ai quarti di finale di Coppa Italia. Il 1 maggio la squadra di Pesaola concede il bis, eliminando la Roma (1-o), una squadra di vertice della Serie A, giocando ancora in trasferta. Anche in questo caso il risultato si sbloccherà solo nella ripresa. Gol di Corelli al 66′. Per la prima volta nella sua storia il Napoli approda alla semifinale di Coppa, e lo fa disputando il Campionato di Serie B.

Il 31 maggio 1962 si disputarono le due semifinali: Napoli – Mantova e Spal – Juventus. Delle quattro squadre il Napoli è l’unica a disputare il Campionato di Serie B, anzi è ancora in piena lotta con Modena, Lazio, Verona e Pro Patria per due posti disponibili. Il Genoa ha, invece, dominato il Campionato. Juventus, Spal e Mantova, hanno già concluso il Campionato di Serie A e non hanno preoccupazioni. Spal e Juventus hanno condotto un Campionato di bassa classifica, mentre il Mantova ha raggiunto un ottimo nono posto in classifica. Quindi, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, era proprio il Napoli a dover disputare la partita più complicata. Mentre la Spal cancellò dal campo la Juventus con un sorprendente 4-1 (in Campionato, la Juventus aveva vinto 3-0 a Ferrara, bissando la vittoria per 2-1 a Torino), l’incontro tra Napoli e Mantova fu molto equilibrato. Nel Mantova giocava un giovanissimo Angelo Sormani (che poi avrebbe vestito la maglia del Napoli dal 1970 al 1972). La partita si disputò al San Paolo, inaugurato solo due anni prima e si concluse con il risultato di 2 – 1, con reti 9′  Ugo Tomeazzi, 35′ (rig.) Italo Mazzero (MA), 67′ Giovanni Fanello. Il Napoli approda alla prima finale della sua storia.

La festa, però non finisce qui. Solo tre giorni dopo, il 3 giugno 1962, il Napoli conquista la promozione in Serie A, battendo la Sambenedettese per 2 – 0 al San Paolo (stadio che comincia la sua storia con grandi soddisfazioni!) con gol nella ripresa di Achille Fraschini al 71′ e del grande capitano Pierluigi Ronzon all’ 80′. Verona e Pro Patria, invece, vengono sconfitte da Messina e Cosenza, consentendo al Modena di affiancare il Napoli nella promozione in Serie A.

La finale si disputò a Roma il 21 giugno del 1962. Questa fu la formazione del Napoli: Pontel (46′ Cuman); Molino, Gatti, Girardo, Rivellino, Corelli, Mariani, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini, Tacchi. Allenatore: Pesaola.

Il primo tempo si chiuse per 1 – 1. Bellissima punizione di Corelli al 12′, sempre più leader della squadra, vanificata da un bel gol di Micheli al 16′. Corelli, avrebbe l’occasione per portare il Napoli in vantaggio già nel primo tempo, ma proprio l’attaccante più importante del Napoli si fa parare un rigore dal bravissimo portiere ferrarese Patregnani al 34′. La festa, però, è solo rimandata. Sarà il capitano Ronzon a siglare il gol del 2 – 1 con una imprendibile staffilata di destro nell’angolo più lontano a 12′ minuti dalla fine. Il risultato non cambierà più.

Il Napoli ha vinto il suo primo trofeo.

Amedeo Gargiulo

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Le foto di Pierluigi Ronzon e della squadra vincitrice della Coppa Italia sono d Wikipedia.

Amedeo Gargiulo

Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Lingua e Letteratura Italiana nella Scuola secondaria di secondo grado dal 2007. È giornalista pubblicista dal 2017. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo storico: "Κύμη (Cuma)" Azeta Fastpress. Si occupa di due rubriche sulla storia del Calcio: "Tasselli di storia napoletana" per Forzazzurri.net e "SINE QUA NON, siamo qui noi" per 1000CuoriRossoblu. È Presidente della Associazione Culturale Enciclomedia ODV.

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