Cambia il calcio: niente più selfie o autografi con i tifosi, abolite le interviste
L’edizione di Repubblica si sofferma sulle nuove ‘regole’ da seguire per il calcio italiano e la Serie A. Con l’emergenza coronavirus potrebbe i giocatori sembreranno ologrammi: niente selfie e autografi e interviste e contatti con un mondo fuori dal loro. Tutto quello che oggi è sacrosanta prevenzione e doverosa prudenza potrebbe, un domani, dettare una linea. Un po’ lo è già stato, ben prima di qualunque contagio: durante il Mondiale russo, Hazard era presente in maglietta e calzoncini negli studi della tv belga a Bruxelles. Cioè, sembrava Hazard, ma in realtà era il suo ologramma. L’originale era appena uscito dal campo a Kazan.
I club di A hanno ricevuto un decalogo con le indicazioni per affrontare nella quotidianità l’emergenza. In Francia la Lfp, che gestisce Ligue1 e Ligue2 (solo una partita si giocherà a porte chiuse, Chambly-Le Mans), ha varato un nuovo protocollo pre-partita, vietando le strette di mano tra giocatori e arbitri («Dopo l’allineamento iniziale, i calciatori si disperderanno sul terreno») così come quelle tra allenatori e addetti di ogni genere a fine gara.
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