Pubblicato il: 21 Gennaio 2020 alle 1:56 pm

Il Napoli non è il Napoli, squadra depressa. Amrabat intrigo internazionale

Amrabat
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Orsi: Napoli è depresso, ma quando c’è una partita da dentro o fuori bisogna andare in campo convinti perché ogni momento può essere quello giusto per la svolta

A Radio Marte nel corso di Marte Sport Live sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, della crisi attuale della squadra azzurra e di Amrabat.

Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net:

Italo Cucci, giornalista

“Il Napoli non è il Napoli e sono rimasto allibito nella garaco la Fiorentina. Ci vorrebbe qualche aiuto speciale per venir fuori da questa situazione, mi piacerebbe parlare con il presidente e dargli qualche idea perché è tutto nelle sue mani. Le responsabilità non sono tutte di De Laurentiis: ci sono aspetti contrattuali che derivano da errori del direttore sportivo, i problemi di preparazione riguardano l’allenatore andato e quello che è arrivato. 

A Gattuso suggerirei di incontrare il presidente perché ha bisogno di fare il punto della situazione in maniera durissima con De Laurentiis perché lui può risolvere le cose solo fino ad un certo punto, poi ci vuole la mano del padrone”. 

Nando Orsi, ex portiere

“Il Napoli è depresso, ma quando c’è una partita da dentro o fuori bisogna andare in campo convinti perché ogni momento può essere quello giusto per la svolta. Il calcio non offre tempo per la depressione, bisogna scendere in campo con tutta la voglia e la concentrazione possibile. 

Ai miei tempi, non esistevano questi contratti lunghi, ma venivano rinnovati di anno in anno quindi in ogni stagione dovevi guadagnarti la riconferma. Poi, non esistevano le cifre di oggi e tutte queste sirene di mercato che inevitabilmente rendono la testa più pesante. 

Luis Alberto è uno dei centrocampisti più in forma del campionato, ha qualità, ma la Lazio è un collettivo, non si basa solo su un giocatore ed ha anche varietà di giocata per cui non credo che cambierà qualcosa nonostante la sua assenza”. 

Matteo Fontana, giornalista 

“Amrabat? La situazione è meno lineare rispetto a quella di Rrahmani.  E’ un intrigo internazionale perché il Verona ha raggiunto l’accordo col Napoli già prima di Natale però, qualcosa è cambiato. Napoli resta ancora in pole nonostante l’interesse di altri club, ma diciamo che la chiusura non è imminente.

Juric è un’eccellente derivazione di Gasperini che si sta mettendo in grande mostra e ci sta anche tanti club si stiano interessando al tecnico del Verona”. 

Gianni Di Marzio, allenatore

“La crisi del Napoli è evidente, ma prima di dare la medicina, bisogna fare una diagnosi. Gli elementi che hanno inciso in questa crisi sono diversi: i rinnovi di contratti non conclusi di alcuni giocatori, le multe, l’ammutinamento, il ritiro oltre che un mercato non soddisfacente.

Dopo quel 5 novembre bastava mediare perché la società le multe non poteva toglierle, ma bastava mettere un incentivo ad esempio sulla vittoria della coppa Italia così da annullare le multe.

Chi doveva mediare era Ancelotti, ma il presidente poteva anche chiedere all’allenatore di mediare. Le due parti dovevano confrontarsi perché nel calcio non esistono solo vittorie, ma anche cose meno belle. Detto questo, i risultati hanno il loro peso e basta fare una bella partita e conquistare una buona vittoria con la Lazio per mettere a posto la situazione”. 

Paolo Cericola, giornalista

“La Coppa Italia è un obiettivo per la Lazio perché nessuno nella Capitale crede che a fine stagione la squadra possa essere seconda in classifica. In questo momento tutto è meraviglioso e gira tutto alla perfezione, ma potrebbe cambiare qualcosa, ecco perché la coppa Italia diventa importante e stasera la Lazio affronterà il Napoli con la massima concentrazione per fare suo il risultato”. 

Costanzo Celestini, ex azzurro

“Nutro grande rabbia quando guardo il Napoli perché la situazione si è complicata e venirne fuori non è semplice. Con Sarri nell’arco di una partita, almeno 70 minuti si giocava nel campo degli avversari per cui era più semplice anche segnare e mandarlo via non è stata una buona idea. Ancelotti ha allenato squadre fatte di fenomeni ed ha incontrato non poche difficoltà a Napoli, ecco che adesso Gattuso può far poco subentrando in una situazione così delicata”. 

Amrabat al Napoli?

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