Pistocchi: Nicchi si avvia al quarto mandato, una grave irregolarità che bisognerebbe sanare. L’AIA è una delle sette branche della Federazione. Credo che il protocollo VAR sia sbagliato
In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti alcuni opinionisti e giornalisti, del rigore negato al Napoli contro il Lecce, del VAR, di Nicchi e di altro.
Questi i loro interventi riportati da ForzAzzurri.Net:
Pistocchi: “Protocollo VAR sbagliato. Siamo in presenza di un vertice monocratico. Gravina e la FIGC dovrebbero intervenire”
Maurizio Pistocchi, Mediaset: “Ciò che mi risulta è che ci sia la seria possibilità di non avere un rappresentante ai prossimi Mondiali. Il discorso di Boggi, che condivido, è quello della crescita qualitativa del movimento. Il primo obbligo che ha l’AIA è quello di preparare gli arbitri, ogni domenica vedo partite e ancora noto cose assurde. I buoni arbitri si scelgono partendo dalle serie inferiori, è questo che diventa il lavoro fondamentale per l’AIA.
Rizzoli in teoria dovrebbe essere uno che conosce le cose nel dettaglio, in pratica vedo che vengono delineati due arbitri molto giovani per due partite importanti. Piccini in Brescia-Udinese è stato salvato dal VAR, Giua a Napoli ha avuto l’arroganza di non ascoltare Abisso.
Poi abbiamo visto cos’è successo anche in Parma-Lazio. La risposta di Nicchi a Commisso è brutta, una risposta che non dovrebbe dare il Presidente dell’AIA. Nicchi si avvia al quarto mandato, una grave irregolarità che bisognerebbe sanare. L’AIA è una delle sette branche della Federazione. Credo che il protocollo VAR sia sbagliato. Le modifiche apportate non ne hanno migliorato la gestione. La VAR è stata fortemente voluta da Tavecchio, ad oggi si vedono fare errori che in passato non si vedevano. “.
Chiariello: “Finalmente un campionato con tre contendenti e non più la solita noia”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “E’ il giorno della riapertura dei giochi, lo scudetto non ha più un unico padrone. Tracce di Sarrismo pochissime, la Juventus è in grande difficoltà fisica e mentale.
Sarri sulla graticola, Conte vince un derby da sballo, ma attenzione che tra i due litiganti può godere il terzo: vincendo a Parma si porta ad un punto dalla coppia regina. Finalmente un campionato con tre contendenti e non più la solita noia”.
Padovan: “Mi ricordo di arbitri sui quali stendere un velo pietoso, ma erano preparati. Questa è una classe arbitrale allo sbaraglio”
Giancarlo Padovan, giornalista: “Parma e Napoli chiari rigori. Giua presuntuoso, da quel punto non poteva vedere niente, sarebbe dovuto andare al VAR per correggere la sua decisione. Ancora peggio di quanto successo a Pasqua in Juventus-Fiorentina, lui almeno è andato al VAR, pur non cambiando opinione.
Peggio non andare al VAR oppure andare e non cambiare idea? Non c’è un peggio, ma non andare proprio vuol dire che sei ipersicuro. A Parma era rigore, non era un chiaro errore arbitrale perciò il VAR non è intervenuto. Abbiamo un protocollo sbagliato, in Inghilterra l’arbitro non va al VAR, il VAR decide. Abbiamo degli arbitri con una mentalità obsoleta ed anti VAR.
Se non capiscono che il VAR è un aiuto, allora a che serve? Non torno indietro al senza VAR, la tecnologia andrà sempre avanti, ma bisogna formare arbitri con un’altra mentalità. VAR room? Indifferente, non vedo cosa possa praticamente cambiare. L’Udinese quest’anno, mi pare, non abbia avuto neanche un rigore a favore. I danni arbitrali nei confronti del Napoli quest’anno sono stati tanti ed evidenti.
E’ vero che ieri il Napoli non meritava di vincere, ma magari col calcio di rigore la partita sarebbe stata diversa. Peggior classe arbitrale? Mi ricordo di arbitri sui quali stendere un velo pietoso, ma era una classe arbitrale preparata. Questa è una classe arbitrale mandata allo sbaraglio”.
De Paola: “Rocchi pippa colossale, Bergonzi altro fenomeno. Siamo diventati più esigenti”
Paolo De Paola, giornalista: “Parma e Napoli entrambi rigori, ma non convinto al 100% perché da casa e dal campo possono esserci diverse valutazioni. A Napoli l’arbitro è rimasto troppo influenzato dal tuffo, ma comunque non andare al VAR è stato un atto di presunzione.
L’orgoglio ed il carattere vanno bene, ma se sei messo davanti all’errore, la presunzione o l’orgoglio, diventa stupidità. A Parma l’arbitro ha preso una decisione opposta alla verità dei fatti, ma è difficile far intervenire il VAR.
Quarto mandato di Nicchi? E’ sbagliato. Nello sport vediamo spesso presidenti aumentare i propri mandati creando un potere centralizzato verso il quale si ha una deferenza eccessiva. Voglio entrare nell’ottica di Giua che ha valutato che il piede di Milik è andato a cercare quello del difensore e non il contrario.
Al VAR non si torna indietro, sta alla bravura dei singoli arbitri superare qualsiasi tipo di interesse privato ed adeguarsi ai miglioramenti. Dobbiamo assistere ad una casistica che si evolverà in continuazione, le immagini ti mettono di fronte a situazioni che prima non avevi. Peggior classe arbitrale? Rocchi pippa colossale, uno dei più grandi al mondo immeritatamente. Bergonzi altro fenomeno. Noi siamo diventati più esigenti, tante cose prima non le vedevi, prima ti bastava il carisma dell’arbitro”.
Gallo: “Trattamento mediatico di Gattuso ed Ancelotti diverso”
Massimiliano Gallo, il Napolista: “Nella precedente gestione era sempre colpa di Ancelotti, la mia vuole essere una provocazione sul trattamento mediatico riservato a Gattuso, rispetto a quello riservato ad Ancelotti.
E’ chiaro che il problema non fosse il 4-3-3, né la preparazione fisica. Perché bisogna per forza aggrapparsi al populismo per parlare di calcio? Antropologicamente Napoli rifiuta le persone col pedigree, come Benitez, ma ama gli outsider: questa cosa non la digerisco.
Che Ancelotti abbia fatto male quest’anno a Napoli, non ci piove, ha ereditato però una macchina a fine corsa. Sarri è stato un bellissimo triennio ma poi terminato, anche perché è andato via. Ancelotti voleva rimanere al Napoli, bisognava affrontare le difficoltà con lui”.
Cosentino: “Siamo stanchi. Ecco quanto è successo domenica in Napoli-Lecce”
Alessandro Cosentino, leader Curva B: “Siamo conosciuti al mondo non per trofei o per decine di scudetti, ma il popolo napoletano è conosciuto per aver avuto nelle proprie file il più grande calciatori di tutti i tempi e per avere i tifosi più calorosi.
Per quasi tre mesi non siamo entrati mai al San Paolo, per il regolamento d’uso e per l’applicazione di esso. Un paio di settimane fa siamo rientrati avendo avuto il giusto contentino per poterci esprimere come vogliamo, rispettando alcune regole e le cose sono andate abbastanza bene.
Domenica siamo andati allo stadio, come sempre, addirittura facendo uno striscione ancor più grande di quello “Liberi di tifare” con ulteriori spese. Questa battaglia del regolamento d’uso è per i tifosi, non per tutti gli ultras e ci tengo a sottolinearlo. Ci siamo presentati ai cancelli ed il servizio d’ordine ci ha detto che in occasione della partita Napoli-Lecce, non potevano entrare i tamburi, i megafoni e neppure lo striscione.
Al mio chiedere il perché di questa novità ci è stato risposto di aver trovato 5 torce – una sorta di fumogeno – ed in più ci hanno sottolineato che a causa di una scritta all’esterno del San Paolo contro Formisano, la Curva B era dettata da questo tipo di situazione per questa Domenica. Adesso mi domando, siccome prendiamo le multe per i sediolini, per appogiarsi ad una vetrata, come hanno fatto a non capire chi ha portato queste torce? Abbiamo dato la nostra parola a delle persone per determinate cose che ci siamo detti, non credo saremmo stati così stupidi ad introdurre torce e seppure qualche testa calda l’avesse fatto, l’avremmo isolato perché vuole il male della curva.
Se il dottor Formisano è una persona così importante per la politica italiana o che, per smuovere così tanto le forze dell’ordine, allora doveva essere preso un provvedimento per tutti i settori che espongono striscioni. Abbiamo deciso con grande tranquillità di tornarcene indietro, delusi, siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Barcellona? Avevamo già deciso di non entrare per una questione di caro biglietti. Credo sia stato dato uno schiaffo alla dignità della gente che va nei settori popolari, ci è sembrato quasi un dispetto mettere la curva a 70 euro. Siamo stanchi”.
Chiariello: “Doveva essere la conferma di un Napoli in ripresa, non si va ko al primo cazzotto”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “Doveva essere la conferma di un Napoli in ripresa. Lazio battuta in Coppa, Juventus in campionato e battuta anche una buona Sampdoria fuori casa.
Gattuso ha fatto una conferenza in cui ha detto di stare attenti, 25′ di grande ritmo poi che succede? Si scioglie neve al sole. Non può essere che al primo cazzotto che prendi, vai ko e non ti rialzi. Barlume di luce, chiuso ancora una volta. Vedremo se Gattuso saprà rianimare la troupe in Coppa Italia”.
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